Bassano del grappa (VI)

Forza la porta sul retro di un negozio in piazza Garibaldi a Bassano e ruba contanti e un iPhone

La Polizia di Stato ha identificato e denunciato un 46enne torinese per il furto aggravato avvenuto lo scorso 13 gennaio 2026

Forza la porta sul retro di un negozio in piazza Garibaldi a Bassano e ruba contanti e un iPhone

La Polizia di Stato di Bassano del Grappa ha indagato in stato di libertà un 46enne, nato a Galliate (Torino), disoccupato e senza fissa dimora, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Il soggetto è ritenuto il presunto autore di un furto aggravato avvenuto nella notte del 13 gennaio 2026 all’interno di un esercizio pubblico situato in piazza Garibaldi, nel pieno centro storico di Bassano del Grappa.

La denuncia

L’indagine è scattata dopo la denuncia-querela presentata dal legale rappresentante dell’attività commerciale nella stessa giornata del furto.

Gli agenti del Settore U.C.T. del Commissariato, insieme al personale della Polizia Scientifica, hanno analizzato le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza.

Dai filmati è emerso che l’autore, che avrebbe agito da solo, si sarebbe introdotto nei locali dopo aver forzato una porta secondaria, operando senza guanti.

Durante il sopralluogo, gli investigatori hanno accertato che il ladro avrebbe manipolato e svuotato la cassetta delle offerte destinate all’associazione “Città della Speranza”, collocata sul bancone del bar. Nel corso delle operazioni sono state inoltre repertate impronte digitali utili alle indagini.

Identificazione del sospettato

Le impronte raccolte sono state analizzate dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Padova, che le ha attribuite al 46enne indagato. Le sue caratteristiche fisionomiche corrisponderebbero inoltre a quelle dell’uomo ripreso dalle telecamere.

Oltre al contenuto della cassetta delle offerte, sarebbero stati sottratti 500 euro in contanti dal registratore di cassa, un iPhone e alcuni caricabatterie.

L’attività è stata avviata d’iniziativa dall’Ufficio procedente. Si ricorda che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.