Lecco (LC)

I Florio tornano all’Auditorium Confapi: Stefania Auci presenta “L’Alba dei Leoni”

L’ultimo capitolo della saga è stato al centro dell’incontro con l'associazione, che ha scelto di raccontare l’impresa attraverso la storia di una famiglia simbolo dell’imprenditoria italiana

I Florio tornano all’Auditorium Confapi: Stefania Auci presenta “L’Alba dei Leoni”

«Oggi facciamo qualcosa di diverso: per una volta non raccontiamo l’impresa con bilanci e numeri, ma con le emozioni»Con queste parole Enrico Vavassori ha aperto, l’11 febbraio 2026 all’Auditorium di Confapi Lecco Sondrio, la presentazione de L’Alba dei Leoni, organizzata con la Libreria Volante di Lecco. Un incontro dedicato alla saga dei Florio di Stefania Auci che ha intrecciato letteratura e spirito imprenditoriale, mettendo al centro il valore dell’impresa familiare.

Le parole del presidente di Enrico Vavassori, presidente di Confapi Lecco Sondrio

Enrico Vavassori ha introdotto la vicenda dei Florio, famiglia che nel 1833 fonda le Cantine Florio e porta il proprio prodotto sui mercati esteri, partendo dall’internazionalizzazione del Marsala, fino alla modernizzazione della tonnara di Favignana e alla creazione di una compagnia di navigazione per superare le difficoltà di trasporto e infine costruire un marchio riconoscibile. «Oggi li definiremmo imprenditori illuminati, ma erano agli inizi dell’Ottocento – ha ricordato Vavassori, ribadendo la convinzione che – le nostre imprese familiari sono state e continueranno ad essere un pilastro dell’economia italiana».

Enrico Vavassori presidente di Confapi Lecco Sondrio

 

Stefania Auci tra commozione e soddisfazione

Nel suo intervento, Stefania Auci ha raccontato la genesi del suo terzo volume, nato quasi strada facendo, anche alla luce del successo della serie televisiva ispirata al primo romanzo della saga I Leoni di Sicilia – di cui è rimasta molto commossa – «Nessuno può aspettarsi una cosa del genere», ha ammesso, spiegando di aver dovuto accantonare altri progetti per dedicarsi completamente al nuovo libro e alla fitta attività di incontri pubblici, tra i 500 e i 100 negli ultimi anni. L’Alba dei Leoni riporta la saga alle origini della famiglia, dalla Calabria segnata dai terremoti – che provocano il crollo del tessuto produttivo con un arretramento di decenni – al trasferimento a Palermo, dove i Florio furono inizialmente guadati con diffidenza. «Con questo libro chiudo un cerchio», ha affermato l’autrice, evidenziando le difficoltà nel reperire materiale storico per il periodo più antico, spesso limitato a pochi documenti.

Al centro del racconto c’è la dimensione familiare intrecciata a quella aziendale, con i Florio descritti da Auci come «una storia di ribellione» contro una società settecentesca rigida, in cui i figli seguivano il mestiere dei padri e le donne, pur entro margini ristretti, influenzavano le scelte e tenevano unita la famiglia. Questo intreccio tra pubblico e privato, secondo l’autrice, spiega il successo del genere: «Il pubblico si ritrova in queste storie, ciascuno trova sé stesso». Il racconto guarda anche alla fine dell’impero Florio, segnato da elementi negativi che i fratelli non seppero governare.