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Cos’è l’Euro digitale: guida completa, differenze con contanti e carte, vantaggi e rischi

Martedì 10 febbraio 2026 il Parlamento Ue ha approvato due risoluzioni sull’euro digitale, che presto (ma non prestissimo) potrebbe entrare nelle nostre vite

Cos’è l’Euro digitale: guida completa, differenze con contanti e carte, vantaggi e rischi

Martedì 10 febbraio 2026 il Parlamento Ue ha approvato due risoluzioni sull’euro digitale, con la maggioranza degli eurodeputati che si è espressa invitando implicitamente a scartare ogni ipotesi alternativa come quella avanzata dal relatore al regolamento, Ferdinando Navarrete, che intendeva dare priorità alla creazione di una rete di pagamento paneuropea privata.

Ma che cosa è l’euro digitale? E come potremo spenderlo? E ci sono differenze rispetto a una comune carta di credito/debito? Vediamo insieme un’analisi su questa nuova formula e su cosa potrebbe cambiare se venisse approvata (immagine di copertina realizzata con AI).

Cos’è l’euro digitale

L’euro digitale è il progetto della Banca Centrale Europea (BCE) per creare una versione digitale ufficiale dell’euro, utilizzabile da cittadini e imprese per i pagamenti quotidiani. Non è una criptovaluta, ma moneta digitale emessa e garantita dalla banca centrale, con lo stesso valore dell’euro in contanti.

Tecnicamente rientra nella categoria delle CBDC (Central Bank Digital Currency), cioè valute digitali di banca centrale. L’obiettivo è affiancare – non sostituire – il contante e i pagamenti elettronici attuali.

L’euro digitale sarebbe utilizzabile tramite app o wallet autorizzati, per pagamenti nei negozi, online e tra persone.

Perché nasce l’euro digitale

La BCE e le istituzioni europee stanno sviluppando l’euro digitale per rispondere a tre grandi cambiamenti:

  • crescita dei pagamenti digitali
  • riduzione dell’uso del contante
  • forte dipendenza da circuiti di pagamento privati extra-UE.

Gli obiettivi principali dichiarati sono:

  • offrire un mezzo di pagamento digitale pubblico e sicuro
  • garantire sovranità europea nei pagamenti
  • creare un’alternativa ai circuiti internazionali
  • favorire l’innovazione nei sistemi di pagamento
  • mantenere accesso alla moneta della banca centrale anche in forma digitale.

Come funzionerebbe l’euro digitale nella pratica

L’euro digitale sarebbe conservato in un wallet digitale fornito da banche o operatori autorizzati.

Pagamenti possibili:

  • pagamenti nei negozi fisici (contactless)
  • pagamenti online
  • trasferimenti tra persone
  • micro-pagamenti immediati
  • pagamenti offline per piccoli importi (funzione prevista).

L’esperienza utente sarebbe simile alle attuali app di pagamento, ma con una differenza chiave: il denaro usato sarebbe moneta della banca centrale, non saldo bancario commerciale.

Euro digitale vs carta di credito e app bancarie

Detta così, sembrerebbe come pagare con una normale carta di credito o con un’app bancaria. Ma ci sono alcune differenze sostanziali.

Oggi quando paghi con carta o app:

  • usi soldi depositati in banca
  • il pagamento passa da circuiti privati
  • la moneta è bancaria commerciale.

Con l’euro digitale:

  • usi moneta emessa dalla BCE
  • il regolamento è diretto
  • minore dipendenza da circuiti privati
  • potenziali costi più bassi per i commercianti.

In sintesi: carta = soldi della banca — euro digitale = soldi della banca centrale.

Euro digitale vs criptovalute

L’euro digitale viene spesso confuso con Bitcoin o altre criptovalute, ma sono strumenti molto diversi.

L’euro digitale:

  • viene emesso da banca centrale
  • ha valore stabile
  • è moneta legale
  • è regolamentato
  • non è speculativo.

Le criptovalute sono:

  • emesse da reti private
  • hanno valore volatile
  • non sono moneta ufficiale
  • hanno regole variabili
  • sono spesso usate come investimento

Privacy: quanto saranno tracciabili i pagamenti?

La privacy è uno dei temi più discussi. Le linee progettuali attuali indicano che:

  • la BCE non dovrebbe vedere i dettagli dei singoli acquisti
  • gli intermediari vedrebbero solo i dati necessari
  • i pagamenti offline potrebbero offrire un livello di riservatezza simile al contante.

Il modello in studio punta a un equilibrio tra:

  • tutela della privacy
  • prevenzione di frodi e riciclaggio
  • conformità alle norme antiriciclaggio.

Ci saranno limiti di saldo?

Sì, è molto probabile che ci siano limiti di saldo.

Per evitare che grandi masse di denaro vengano spostate dai conti bancari ai wallet digitali, il progetto prevede:

  • tetto massimo di euro digitali detenibili per persona
  • soglia ancora da definire
  • trasferimento automatico dell’eccesso sul conto bancario.

Questo serve a proteggere la stabilità del sistema bancario.

L’euro digitale sostituirà il contante?

Se temete che il contante possa andare in “pensione”, non preoccupatevi. Le istituzioni europee hanno dichiarato che:

  • il contante resterà moneta legale
  • l’euro digitale sarà uno strumento aggiuntivo
  • i cittadini potranno scegliere il mezzo di pagamento.

L’obiettivo è dunque ampliare le opzioni, non eliminarle.

Costi e commissioni

L’impostazione del progetto prevede:

  • gratuità per i cittadini
  • costi molto bassi per i pagamenti
  • commissioni inferiori rispetto ai circuiti tradizionali.

Questo potrebbe rendere l’euro digitale particolarmente interessante per i piccoli commercianti.

Quando arriverà l’euro digitale

L’euro digitale non è ancora disponibile. Il progetto è in fase di sviluppo e valutazione normativa. L’eventuale introduzione richiederà:

  • approvazione legislativa europea
  • completamento dei test tecnici
  • definizione delle regole operative.

I tempi stimati sono pluriennali.

FAQ — Domande frequenti sull’euro digitale

Chiudiamo con una serie di FAQ, domande frequenti sull’euro digitale.

L’euro digitale è una criptovaluta?

No. È moneta digitale emessa dalla banca centrale, non una crypto privata.

Servirà internet per pagare?

Non sempre: sono previsti pagamenti offline per piccoli importi.

Sarà obbligatorio usarlo?

No, sarà opzionale.

Avrà lo stesso valore dell’euro?

Sì, 1 euro digitale = 1 euro.

Posso tenerci tutti i miei risparmi?

Probabilmente no: saranno previsti limiti di saldo.