Niscemi si risveglia con una ferita simbolica che si aggiunge al dramma degli sfollati. La croce di marmo, situata nel quartiere Sante Croci, diventata nelle ultime settimane l’emblema della resilienza cittadina, è crollata nel burrone.
L’episodio è avvenuto nella serata di lunedì 9 febbraio 2026, intorno alle ore 19, quando un rumore sordo ha segnato la fine del monumento che svettava a soli 30 metri dal ciglio del precipizio.
Frana Niscemi: crolla anche la croce
La croce era stata eretta per ricordare la chiesa delle Sante Croci, già distrutta da un precedente evento franoso nel 1997. Dopo il disastro dello scorso 25 gennaio, la struttura era rimasta miracolosamente in bilico, offrendo un barlume di speranza a chi ha perso la propria abitazione.

Le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno però reso il terreno ancora più instabile, provocando ulteriori smottamenti che hanno trascinato il piedistallo nel vuoto, seguendo lo stesso destino dell’automobile diventata virale nei giorni scorsi.
Le parole del sindaco Massimiliano Conti
Il primo cittadino ha confermato ufficialmente la notizia, esprimendo il dolore di una comunità già duramente provata.
“Purtroppo pochi minuti fa è caduta…questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”, ha dichiarato il sindaco Massimiliano Conti.
Il post del sindaco:
Il crollo fisico del monumento conferma la pericolosità del fronte di frana che risulta essere ancora in movimento e monitorato costantemente dai tecnici.
Operazioni di soccorso e assistenza agli sfollati
Nonostante il valore simbolico della perdita, l’attenzione resta massima per la sicurezza dei residenti.
Proprio nel giorno del crollo, i Vigili del Fuoco avevano iniziato ad accompagnare gli sfollati all’interno delle abitazioni in zona rossa per il recupero di effetti personali, foto e documenti.
Al municipio è stato allestito un campo base logistico, operativo per coordinare le operazioni di assistenza e supportare il nucleo USAR (Urban Search and Rescue), specializzato in contesti di catastrofi naturali.
A Niscemi tornerà anche Meloni
In questo scenario di emergenza, emerge il lavoro instancabile dei volontari. I ragazzi dell’associazione palermitana Outsider sono impegnati quotidianamente nel supporto psicologico e materiale, specialmente verso gli anziani.
La gestione dell’emergenza entra ora in una fase cruciale. Per oggi è atteso a Niscemi il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano che presiederà un vertice in comune alle 12 per fare il punto sulla messa in sicurezza.
Inoltre, il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci ha annunciato che nei prossimi giorni anche la premier Giorgia Meloni tornerà nel comune siciliano per monitorare da vicino l’evolversi della situazione.