Antegnate (BG)

Cimiteri sotto attacco, doppio furto a Antegnate e Fontanella: rubate statue di bronzo dalle tombe

Due episodi in pochi giorni: possibile collegamento tra i colpi. Fondamentali le telecamere di videosorveglianza che hanno ripresto tutto

Cimiteri sotto attacco, doppio furto a Antegnate e Fontanella: rubate statue di bronzo dalle tombe

Due furti in due cimiteri a pochi chilometri di distanza. Nel mirino dei ladri le statue sulle tombe. Ad Antegnate il responsabile è stato individuato. Indagini in corso anche a Fontanella.

Il furto ad Antegnate e la ricostruzione dei fatti

Un gesto grave e profondamente offensivo per l’intera comunità. Nella mattinata di sabato 7 febbraio, al cimitero di Antegnate, una statua di bronzo è stata rubata da una tomba situata nei pressi dell’ingresso principale. Erano le 8.40 quando un uomo, arrivato a bordo di una “Opel” di colore scuro, ha parcheggiato negli spazi antistanti il camposanto di via Fratelli Cervi. Entrato come un normale visitatore, l’uomo ha osservato con attenzione l’area, muovendosi tra i vialetti senza destare sospetti. Poi l’azione: raggiunta la tomba, si è scagliato con decisione contro la statua, piegandola con il peso del corpo fino a staccarla dalla lastra di marmo. Il manufatto è stato nascosto sotto un cipresso e, dopo alcuni minuti trascorsi a parlare con dei conoscenti, l’uomo ha recuperato l’auto, l’ha affiancata all’ingresso e ha caricato rapidamente la statua, allontanandosi.

L’intervento delle autorità e il ruolo delle telecamere

La segnalazione di alcuni cittadini ha permesso di portare l’accaduto all’attenzione del vicesindaco Simone Asperti già in serata. Immediato l’intervento del delegato alla sicurezza Antonio Danelli, che insieme al comandante della Polizia locale Claudio D’Aquila ha avviato la ricostruzione dei fatti.

“Alle 18.15, appena appresa la notizia di questo atto sacrilego – spiega Antonio Danelli, – ho contattato il 112, che mi ha messo in contatto con i Carabinieri di Romano , intervenuti tempestivamente”.

La proprietaria della tomba, che ha chiesto di rimanere anonima, ha formalizzato la denuncia nella giornata di lunedì 9 febbraio. Decisivo il contributo del sistema di videosorveglianza comunale, che ha consentito di risalire alla targa del veicolo utilizzato dal ladro. Le indagini proseguono anche grazie all’ausilio delle foto trappole recentemente installate.

“Questo episodio dimostra quanto sia fondamentale un territorio vigilato – prosegue Danelli –. Le telecamere sono un deterrente concreto e spesso l’unico strumento per individuare i responsabili di furti e atti vandalici”.

La tomba di Antegnate dopo il furto della statua

Il caso di Fontanella e l’ipotesi di un collegamento

Intanto, l’attenzione degli inquirenti si allarga anche oltre i confini comunali. Nei giorni scorsi, infatti, un episodio del tutto analogo si è verificato nel vicino comune di Fontanella, dove dal cimitero è stata rubata una statua in bronzo da una tomba, con modalità molto simili a quelle riscontrate ad Antegnate. Su quest’ultimo furto sono attualmente in corso accertamenti per risalire al responsabile. Al momento non vi è ancora certezza, ma l’ipotesi investigativa è che i due episodi possano essere collegati e riconducibili alla stessa mano. La proprietaria della tomba di Antegnate, profondamente scossa, ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto.

“Era molto mortificata – conclude Danelli – ma la solidarietà non arriva solo dall’amministrazione: arriva da tutta la comunità. Perché un furto in un cimitero non è solo un reato, ma una ferita al rispetto, alla memoria e al silenzio che quei luoghi dovrebbero custodire”.