Nel giorno del suo compleanno, Mario Pasalic ha staccato Stefano Angeleri ed è diventato il quarto atalantino di sempre per presenze ufficiali con 325 gettoni.
Marten de Roon, che contro la Cremonese non ha giocato, è secondo assoluto nella classifica di tutti i tempi con 425 partite disputate in maglia atalantina e ormai il conto alla rovescia è iniziato: a quota 435 raggiungerà Bellini, poi sarà una scalata solitaria verso la gloria, in attesa che qualche altro nerazzurro lo raggiunga e, magari, lo superi.
Pasalic, che “vede” Bonacina a quota 331 ed è pronto a salire sul podio, e de Roon rappresentano l’essenza dell’Atalanta che non vuole mollare. Parliamo di elementi che, insieme, fanno 850 gare ufficiali. Aggiungendo poi anche il terzo atalantino in attività che è ai vertici della classifica (Djimsiti, 317 presenze) tocchiamo quota 1.167 partite ufficiali con la maglia della Dea. Qualcosa di enorme, che “misura” l’esperienza del gruppo e certifica anche i valori in termini di carisma e leadership. Doni, 323 presenze assolute, ormai è nel mirino del difensore albanese.
Quello che accadrà a fine stagione nessuno può prevederlo con certezza, ma questi uomini restano pilastri dello spogliatoio e ragazzi in grado di dare sempre un contributo importante partendo da una base di esperienza e conoscenza dell’ambiente, della società e del gruppo che nessun altro potrebbe avere. Una risorsa importante per chi vuole portare avanti un’idea di calcio che poi, in fondo, è ormai dentro al Dna nerazzurro.