Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli: le Città Erniche Fortificate del Lazio oggi pomeriggio presenteranno alla BIT di Milano la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Alle 16, presso lo stand della Regione Lazio sarà presentato il progetto “Hernica Saxa dove la storia lega, la cultura unisce!”.
Interverranno : Daniele Natalia, sindaco di Anagni, Maurizio Cianfrocca, sindaco di Alatri, Piergianni Fiorletta, sindaco di Ferentino, Germano Caperna, sindaco di Veroli, Carlo Marino, Assessore alla Cultura del Comune di Anagni, Francesca Cerquozzi, Assessore alla Cultura del Comune di Veroli
Claim
“!Oltre il mare, i versanti di montagna. Oltre i versanti di montagna i borghi. Nel cuore dell’Italia i Popoli Italici! Dalle Dimore Storiche, al sistema di mura Megalitiche più imponente in Europa. Dai Musei Archeologici di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli ai cammini. E ancora dalla Biblioteca Giovardiana all’Abbazia di Casamari, dal Museo Nazionale dei Popoli Italici, alla Terza Scala Santa al Mondo, dalla Via Francigena al Teatro Romano riportato alla luceDa Anagni ad Alatri, da Veroli a Ferentino, ben 100 siti culturali, ma anche il Festival del Teatro Medievale, il Festival della Filosofia che diventeranno diffusi su tutto il territorio ernico candidato a Capitale Italiana della Cultura!
Stakeholders
Alessandro Betori – Soprintendenza Frosinone e Latina:“ Questo territorio ultimamente è stato caratterizzato da una effervescenza culturale notevole, in particolare per quello che concerne i musei che raccolgono il patrimonio archeologico, storico-artistico e documentario di queste zone così importanti del Lazio. “Questo territorio ultimamente è stato caratterizzato da una effervescenza culturale notevole, in particolare per quello che concerne i musei che raccolgono il patrimonio archeologico, storico-artistico e documentario di queste zone così importanti del Lazio. Con la costituzione del Museo dei Popoli Italici a Veroli, abbiamo avuto veramente il completamento di una decennale attività da parte delle soprintendenze e poi della direzione regionale Musei Nazionali Lazio per l’incremento e la valorizzazione del patrimonio. C’è ancora molto da fare ma le strutture ormai ci sono e siamo fiduciosi che esse possano essere veramente l’impalcatura su cui costruire il futuro per queste zone della nostra regione”.
Alessandra Gobbi – Direttrice del Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici – Amedeo Maiuri di Veroli :“ Entro il 2026 apriremo l’allestimento definitivo del museo che accoglie le evidenze archeologiche delle genti che abitavano nel territorio del Lazio meridionale nelle regioni contermini, prima dell’occupazione del controllo politico romano, come omogeneizza queste realtà. È un progetto che si fonda molto sull’accessibilità non solo fisica ma anche cognitiva”.
Monica De Gregorio – Direttrice Abbazia di Casamari di Veroli:“Abbiamo avviato un intervento di restauro conservativo sulla tela di Giovanni Serodine che appunto andrà in mostra nel mese di febbraio a Forlì e avvieremo a breve anche un altro intervento di restauro su un’altra tela conservata in deposito che raffigura un’allegoria sacra e che sarà possibile restaurare grazie all’Art Bonus e al finanziamento concesso dalla Fondazione Nazionale Comunicazioni”.
Progetti
A Veroli a breve l’allestimento definitivo del Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici.
“Il museo è nato nel 2024 e attraverso dei finanziamenti, soprattutto a valere sul piano nazionale di ripresa e resilienza, entro il 2026 apriremo l’allestimento definitivo del museo che accoglie le evidenze archeologiche delle genti che abitavano nel territorio del Lazio meridionale – ha affermato Alessandra Gobbi, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici – Amedeo Maiuli di Veroli – nelle regioni contermini, prima dell’occupazione del controllo politico romano, come omogeneizza queste realtà. È un progetto che si fonda molto sull’accessibilità non solo fisica ma anche cognitiva. Cerchiamo di dare uno sguardo onnicomprensivo quindi in realtà di necropoli, abbiamo le necropoli di Anagni, località Spinelli, le necropoli di Frosinone, l’abitato, l’insediamento di Frosinone, abbiamo necropoli anche dai territori limitrofi, abbiamo realtà santuariali, quindi i santuari sono evidenziati ed esposti, i santuari di Anagni, il santuario di Presto Minturno dedicato alla Dea Marica”.
All’Abbazia di Casamari di Veroli avviato il restauro conservativo sulla tela del Serodine del XVII secolo!
“La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio del Ministero della Cultura ha stipulato un accordo di valorizzazione integrata del patrimonio culturale di Veroli attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti che a vario titolo su questo territorio si occupano di valorizzare il patrimonio culturale, quindi la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ma ovviamente il Comune di Veroli, la Diocesi e la Congregazione Cistercense di Casamari perché appunto il nostro istituto ha come sue pertinenze sul territorio di Veroli il Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici Amedeo Maiuri e la ben nota Abbazia di Casamari. Nel caso dell’Abbazia di Casamari di cui mi occupo personalmente abbiamo adesso avviato un intervento di restauro conservativo sulla tela di Giovanni Serodine – ha affermato Monica De Gregorio, Direttrice dell’Abbazia di Casamari – che appunto andrà in mostra nel mese di febbraio a Forlì e avvieremo a breve anche un altro intervento di restauro su un’altra tela conservata in deposito che raffigura un’allegoria sacra e che sarà possibile restaurare grazie all’Art Bonus e al finanziamento concesso dalla Fondazione Nazionale Comunicazioni”.