Posti auto per disabili occupati da chi disabile non è. Noncuranza? Inciviltà? Qualsiasi sia l’origine di questo fenomeno, la realtà è che anche davanti a scuola, luogo simbolo dell’educazione alla collettività, l’intollerabile comportamento è all’ordine del giorno.
L’iniziativa “Il Piccolo Vigile Urbano”
Per questo la CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà e l’Istituto Baricco, questa mattina (9 gennaio 2026), alle 8, hanno organizzato all’ingresso dell’istituto scolastico di Corso Peschiera 380, a Torino, l’iniziativa dimostrativa e flash mob “Il Piccolo Vigile Urbano”, coinvolgendo attivamente gli alunni della scuola primaria e gli insegnanti.
Per un giorno sono stati i più piccoli a scendere in strada davanti alla loro scuola per difendere i diritti delle persone con disabilità e far rispettare il codice stradale al fine di rendere la scuola un luogo più inclusivo e lanciare un segnale forte alla città.
In particolare, Simone e Giorgio, due bambini di 10 anni della scuola primaria, vestiti da vigili urbani in miniatura con tanto di cappello, fischietto e paletta hanno presidiato i posti auto per disabili, ispirandosi al modello secondo cui una città a misura di bambino sarebbe sicuramente una città più accessibile e fruibile per tutti.

Insieme a loro ha “vigilato” anche il Cipidillo, la storica mascotte della CPD, ispirata al grillo parlante di Carlo Collodi, per rappresentare metaforicamente la voce della coscienza: da oltre 35 anni, per conto della CPD, denuncia e porta all’attenzione pubblica tutto ciò che resta ancora da fare per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità. Di recente è sbarcato sui social e ha inaugurato il suo canale Instagram @cipidilloo in cui si presenta come “il tuo trainer emotivo per superare l’imbarazzo sulla disabilità” e nei suoi contenuti spazia sui temi più disparati, dai bagni accessibili alle paralimpiadi “quotidiane” fino alla differenza fra attivista e influencer.
Laboratori per i bimbi
Al termine dell’azione dimostrativa le classi interessate sono state coinvolte in una serie di laboratori condotti da CPD per spiegare agli alunni il significato dell’azione di educazione civica appena svolta e il valore dell’inclusione sociale.
L’iniziativa è nata all’interno di una relazione consolidata tra scuola e terzo settore, fondata sulla sensibilizzazione e sull’attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Un legame fortemente voluto dalla dirigente scolastica dell’istituto Baricco la Prof.ssa Maria Antonietta Roma, che negli anni ha promosso progetti innovativi e inclusivi, coinvolgendo attivamente studenti, famiglie e comunità educante e dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà.
“La Cpd è da sempre impegnata – dichiara Giovanni Ferrero, direttore dell’ente – in attività di educazione dei più piccoli rispetto ai pregiudizi e al malcostume spesso trasmessi dal mondo degli adulti. Attraverso momenti di formazione all’interno delle scuole, promuove i valori di rispetto e inclusione sociale, necessari per costruire una società più giusta e aperta. Per questo organizza laboratori esperienziali, pensati per coinvolgere attivamente bambine e bambini, favorendo l’ascolto e lo sviluppo del pensiero critico fin dalla tenera età”.