Monza (MB)

Furto al mercato: denunciate due donne

Insieme a una complice hanno sottratto il bancomat a una signora, tentando di prelevare

Furto al mercato: denunciate due donne

Sono state denunciate le due donne che insieme a una complice (che invece è riuscita a far perdere le proprie tracce) hanno derubato una signora al mercato del centro Monza.

Furto al mercato

A individuarle sono stati gli agenti della Polizia di Stato, impegnati in controlli specifici nati da una serie di denunce pervenute in Questura nelle ultime settimane e legate a borseggi avvenuti proprio al mercato del centro.  Nel corso delle attività di monitoraggio di giovedì, il 5 febbraio 2026,  i poliziotti hanno notato tre donne che, con atteggiamento sospetto, si sono allontanate dalla piazza del mercato dirigendosi verso via Italia.

Tentativo di prelevare

Gli agenti hanno deciso di seguirle, osservando come due di loro rimanessero a breve distanza dalla terza, mentre quest’ultima utilizzava uno sportello bancomat. Poco dopo, la donna si è allontanata per poi disfarsi di alcuni oggetti, gettandoli all’interno di un cestino dei rifiuti. Questi, sono stati recuperati dagli agenti: si trattava di un bancomat e una carta di credito, oltre a fogli su cui c’erano scritti a mano alcuni codici pin.

Due donne fermate

Due delle tre donne sono state fermate e identificate: si tratta di due cittadine originarie della Bulgaria, rispettivamente di 23 e 40 anni, entrambe domiciliate fuori provincia, mentre la terza è riuscita a far perdere le proprie tracce. Gli accertamenti immediati hanno permesso di contattare la titolare delle carte, che ha riferito di essere stata vittima di un borseggio poco prima all’interno del mercato cittadino. Non risultavano tuttavia effettuati prelievi o utilizzi fraudolenti.

Denunciate

Le due donne, già note per precedenti specifici, sono state denunciate per tentato indebito utilizzo di carte di pagamento. Inoltre, nei loro confronti è stato disposto il foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza per la durata di 2 anni, con provvedimento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.