È morta dopo oltre un mese di agonia Graziella Pozzi, pensionata di 67 anni residente nella frazione di Novate di Merate, in provincia di Lecco, rimasta gravemente ferita in seguito a una caduta in un condotto di aerazione lasciato aperto dai ladri durante un tentativo di furto in casa.
La donna è deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Manzoni di Lecco, dove era ricoverata dallo scorso 5 gennaio 2026, vigilia dell’Epifania, giorno in cui si è verificato il drammatico incidente domestico.
Il tentativo di furto e la botola lasciata aperta
Come racconta Prima Merate, la sera del 5 gennaio alcuni malviventi avevano tentato di introdursi nella villetta dove Graziella Pozzi viveva con il marito, in via Donatori di organi. I ladri avevano rimosso la grata della bocca di lupo della taverna e forzato una finestra per entrare nell’abitazione.
L’attivazione del sistema di allarme li aveva però costretti a fuggire rapidamente. Nella fuga, avrebbero lasciato aperta la grata del condotto di aerazione, creando un pericoloso vuoto nel giardino di casa.
La caduta al buio e i soccorsi
Rientrata poco dopo per alcune commissioni, la 67enne era uscita nuovamente in giardino per accendere le luminarie dell’albero di Natale. A causa dell’oscurità non si era accorta dell’apertura nel terreno e aveva messo il piede nel vuoto, precipitando nel pozzetto per circa un metro e mezzo.
Non vedendola rientrare, il marito Erminio Viscardi era uscito a cercarla, trovandola ferita all’interno della botola. Immediata la chiamata ai soccorsi: la donna era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco e sottoposta a un intervento chirurgico per un grave trauma cranico.
Il decesso dopo un mese di ricovero
Le condizioni di Graziella Pozzi sono rimaste critiche per settimane. Nonostante le cure e l’intervento dei medici, le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate troppo gravi. Nelle ultime ore è arrivata la notizia del decesso.
Indagini in corso sul tentativo di furto
Sull’accaduto stanno proseguendo gli accertamenti dei carabinieri, che indagano sul tentativo di furto e sulla dinamica completa dell’incidente. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili dell’irruzione e verificare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti.