Un gol di Lameck Banda al 90′ ha regalato al Lecce una vittoria fondamentale per la lotta alla salvezza, il primo successo del 2026 che porta tre punti vitali. Il 2-1 sull’Udinese ha permesso ai salentini di allontanarsi dalla zona retrocessione, superando di tre lunghezze Fiorentina, Genoa e Cremonese, che restano comunque in corsa. È stata una partita sofferta, ma alla fine meritata, con il Lecce che ha creduto fino all’ultimo minuto, trovando la rete decisiva proprio nei minuti finali. La vittoria mancava dallo scorso dicembre, quando il Lecce aveva battuto il Pisa per 1-0, e questo successo ridà speranza a una squadra che attraversava un periodo difficile.
La partita è iniziata con il Lecce subito in palla. Sottil, schierato titolare al posto di Banda, ha fatto subito il suo dovere, mettendo in mezzo un bel cross per Cheddira, che però non è riuscito a indirizzare la palla in porta di testa. Al 5′, però, è arrivato il vantaggio: un errore difensivo dell’Udinese, con Solet e Karlstrom che si sono incartati, ha permesso a Gandelman di segnare il suo primo gol in Serie A. Il gol ha galvanizzato i salentini, che hanno continuato a spingere, soprattutto sulla sinistra, dove Sottil è stato particolarmente attivo. Al 12′, Sottil ha sfiorato il raddoppio con una punizione che è uscita di poco. Ma al 25′ un errore di Gaspar ha cambiato le carte in tavola. Un intervento in ritardo su Zemura in area ha regalato un rigore all’Udinese, e Solet dal dischetto ha pareggiato i conti con un tiro preciso che non ha lasciato scampo a Falcone.
Il gol dell’Udinese ha cambiato l’inerzia della partita. I friulani hanno alzato il baricentro e, finalmente, hanno cominciato a fare la partita. Atta, fino a quel momento poco incisivo, ha messo in difficoltà la difesa del Lecce con una bella azione personale, mentre Karlstrom e Miller hanno iniziato a far circolare la palla con maggiore velocità. Il Lecce ha perso un po’ di intensità e non è più riuscito a costruire pericoli significativi. Il primo tempo si è chiuso senza che nessuna delle due squadre riuscisse a prevalere nettamente.
Nella ripresa, il Lecce ha continuato a cercare di alzare il ritmo, ma la partita è diventata una vera e propria battaglia a centrocampo. Ramadani ha cercato di mettere ordine nella manovra, mentre Gallo e Sottil hanno continuato a cercare di sfondare sulla sinistra. Tuttavia, la difesa dell’Udinese ha fatto buona guardia, e le occasioni per il Lecce sono state rare. Solo un paio di tiri dalla distanza, uno di Veiga e uno di Ramadani, hanno fatto tremare la difesa friulana, ma entrambi sono finiti fuori. L’Udinese, dal canto suo, ha adottato un atteggiamento più conservativo, cercando di contenere il Lecce e approfittando di un gioco più ragionato. La squadra di Di Francesco sembrava più che soddisfatta del pareggio, ma questa scelta si è rivelata fatale.
Il Lecce non ha mai mollato, e al 87′ Gandelman ha avuto la chance di segnare con una girata che è andata a colpire la traversa, lasciando i tifosi con il fiato sospeso. Poi, al 90′, è arrivata la svolta: Banda, subentrato al 66′ al posto di Pierotti, ha ricevuto palla al momento giusto, si è spostato sul piede sinistro e ha scagliato un tiro a incrociare che ha sorpreso il portiere dell’Udinese. Il Via del Mare è esploso di gioia, e il Lecce ha finalmente portato a casa tre punti che valgono oro.
Per l’Udinese, quella di Lecce è una battuta d’arresto dolorosa. La squadra di Di Francesco, che arrivava da due vittorie consecutive, ha pagato a caro prezzo l’approccio troppo passivo nella seconda metà della gara e la mancanza di reattività dopo aver subito il gol iniziale. L’assenza di Davis, uno dei migliori nelle ultime settimane, ha pesato, e l’Udinese non è riuscita a trovare l’energia per mettere sotto il Lecce. Ora, la squadra friulana dovrà rimettersi in piedi velocemente, perché ha perso un’occasione importante per allontanarsi dalla zona pericolosa.
Per il Lecce, invece, la vittoria è una vera e propria boccata d’ossigeno. Dopo un inizio di stagione difficile, i salentini sembrano aver ritrovato la determinazione giusta per continuare a lottare per la salvezza. Il gol di Banda, subentrato nel secondo tempo, è stato la ciliegina su una prestazione di cuore e sacrificio che dà nuova speranza per il futuro. Nonostante la salvezza non sia ancora certa, il Lecce ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare fino all’ultimo minuto, e questo successo è il segno di un gruppo che non ha intenzione di arrendersi.