Si stringono idealmente come se fossero degli angeli Artan, Jonida, Hajdar e Xhessica (Jessica) nella foto che accompagna la raccolta fondi. Un’immagine che in poche ore è diventata il simbolo di un’ondata di solidarietà per la famiglia Kola, colpita dalla tragedia avvenuta nella loro abitazione di Porcari.

La sottoscrizione online ha superato rapidamente i settantamila euro, segno di una partecipazione ampia e trasversale che ha coinvolto l’intera comunità e non solo.
La mobilitazione della comunità
A promuovere la raccolta è Durim Kola, fratello di Artan. È stato lui, mercoledì sera, a entrare nell’appartamento di via Galgani nel disperato tentativo di salvare i familiari. Anche Durim, come i soccorritori intervenuti poco dopo, ha perso i sensi: all’interno della casa l’aria era ormai satura di monossido di carbonio.
Sulla piattaforma di crowdfunding, poche righe spiegano la finalità dell’iniziativa: sostenere le spese dei funerali e il trasferimento delle salme in Albania, dove la famiglia sarà sepolta, e offrire un aiuto concreto ai parenti rimasti. Un gesto che ha raccolto centinaia di adesioni in pochissimo tempo.
L’inchiesta della Procura
Parallelamente, la vicenda è ora all’attenzione della magistratura. La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulle cause della tragedia. Sotto sequestro sono finiti l’appartamento e l’impianto di riscaldamento, su cui saranno effettuati accertamenti tecnici per verificare eventuali responsabilità legate all’installazione o al funzionamento della caldaia.
Gli inquirenti stanno inoltre ricostruendo la catena dei soccorsi. La prima chiamata al numero di emergenza sarebbe partita in condizioni di forte confusione e avrebbe indicato un numero civico errato, con un conseguente ritardo iniziale nell’arrivo dei mezzi di soccorso.
Nei prossimi giorni verranno eseguiti gli esami necessari per confermare ufficialmente le cause dei decessi. Solo dopo potrà essere concesso il nullaosta per i funerali. Intanto, mentre proseguono gli accertamenti, resta una comunità che continua a stringersi attorno alla famiglia con un sostegno che va oltre ogni parola.