Bellano (LC)

Il sindaco di Bellano smorza la polemica: “Gli ippocastani del molo andavano abbattuti”

Diffuse le immagini che dimostrano la fragilità delle radici, dei tronchi e dei rami: "Le cavità avrebbero potuto provocare delle cadute pericolose"

Il sindaco di Bellano smorza la polemica: “Gli ippocastani del molo andavano abbattuti”

La notizia del necessario abbattimento di tre ippocastani secolari sul molo per motivi di sicurezza ha scatenato diverse polemiche a Bellano, alimentate a loro volta da informazioni non sempre verificate, che non hanno fatto altro che incrementare un clima di ostilità nei confronti dell’Amministrazione, accusata di aver preso una decisione “evitabile”.

Il sindaco di Bellano smorza la polemica: “Gli ippocastani del molo andavano abbattuti”

Ma non è dello stesso avviso il sindaco Antonio Rusconi, che ha voluto ulteriormente spiegare la situazione: “Credo che le immagini dei tre ippocastani tagliati, da 70 quintali l’uno, parlino da sole: si evince il marciume alle radici sotto il piano di calpestio e le tante cavità e marciume presente in tutte le branche e nei tronchi. Alberi di 140 anni divenuti pericolosi in caso di schianto. Un dispiacere enorme dover procedere a questi dolorosi tagli, ma dopo gli schianti di ben tre alberi secolari a Bellano negli scorsi anni non si può non mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini.
«È giusto che i cittadini sappiano che il 2 dicembre scorso con la convocazione della commissione ecologia è venuta a conoscenza sia la minoranza che Legambiente della perizia e delle piante che si sarebbero dovute tagliare – ha proseguito Rusconi – e il presidente della commissione, rappresentante proprio della minoranza (il gruppo Bellano Progetto Comune si era schierato con un post sui social contro questo intervento, ndr) ancora oggi ribadisce di concordare sul necessario abbattimento delle piante diventate così pericolose”.

Il lavoro di analisi fatto dall’Amministrazione

Rusconi ha poi difeso il lavoro fatto dai tecnici: “Nessuno può dire che l’Amministrazione di Bellano non abbia fatto ‘riflessioni approfondite’ altrimenti si ignorerebbe tutto il lavoro fatto in questi anni per tutelare, analizzare e mettere in sicurezza le alberature di Bellano (ricordo oltre 350) dopo gli schianti dei tre alberi dal 2019 che hanno ferito due giovani e creato danni per 90.000 euro. Il Comune di Bellano ha speso in analisi fitopatologiche con analisi scientifiche e strumentali decine di migliaia di euro, scegliendo agronomi esperti di alberature e non approssimativi e improvvisati”.

Infine, per dissipare ogni dubbio, l’Amministrazione ha ricordato anche che al posto dei tre ippocastani saranno piantati dei platani, una delle essenze consigliate dagli agronomi, e i Cedri dell’Atlante non sono da abbattere ma solo da potare. Sul sito del Comune di Bellano è stata pubblicata l’analisi completa dello stato di salute di 297 alberature, in modo che tutti possano consultarla.