Azzano San Paolo (BG)

Tenta di buttarsi sotto le auto, poi picchia i carabinieri: arrestato un trentenne ad Azzano

Il giovane, italiano residente ad Ambivere, era in evidente stato di alterazione psicofisica, forse dovuta ad assunzione di alcol

Tenta di buttarsi sotto le auto, poi picchia i carabinieri: arrestato un trentenne ad Azzano

Prima ha provato a buttarsi sotto le auto in corsa, poi ha tirato pugni e calci alle forze dell’ordine, intervenute per placarlo, e infine si è aggrappato al tergicristallo dell’auto di servizio e lo danneggia: nottata movimentata, quella del 7 febbraio, per la compagnia dei carabinieri di Bergamo, che ad Azzano San Paolo ha tratto in arresto un cittadino italiano di trent’anni (già noto), residente ad Ambivere, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, nonché di danneggiamento.

Sotto l’effetto dell’alcol, processato per direttissima

I militari di Bergamo sono intervenuti la notte scorsa ad Azzano San Paolo, in seguito a numerose segnalazioni, nei confronti di un soggetto che in evidente stato di alterazione psicofisica (verosimilmente dovuta all’assunzione di alcol) stava turbando l’ordine e la sicurezza pubblica.

Gli agenti hanno cercato di riportare l’uomo alla calma, ma l’uomo – nel tentativo di sottrarsi al controllo – ha tentato di gettarsi sotto le automobili in transito. Dopodiché, ha improvvisamente aggredito i militari tirando un pugno al volto del capo-equipaggio e numerosi calci al militare intervenuto per tutelare la sua incolumità.

Una volta messo in sicurezza, l’uomo ha continuato a dimenarsi, aggrappandosi al tergicristallo posteriore dell’auto di servizio, danneggiandolo. Visti i gravi fatti, in accordo con il Pubblico ministero di Bergamo, l’uomo è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della compagnia.

I militari si sono successivamente recati in ospedale, riportando rispettivamente una prognosi di 10 e 9 giorni di malattia. Nella stessa mattina, il 7 febbraio, l’uomo è stato condotto davanti al giudice di Bergamo per l’udienza con rito direttissimo, all’esito della quale è stato convalidato l’arresto e applicata all’uomo la misura cautelare dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria due volte a settimana.