Nembro (BG)

L’Aido di Nembro festeggia 50 anni, nel ricordo di Enrico Ripamonti (21enne scomparso nel 2021)

I familiari del giovane: «Abbiamo scelto di donare i suoi organi e fondato l’associazione “Ripaeiss Odv” in sua memoria»

L’Aido di Nembro festeggia 50 anni, nel ricordo di Enrico Ripamonti (21enne scomparso nel 2021)

di Giulia Spampatti

La sezione Aido (l’Associazione italiana donatori di organi) di Nembro compie 50 anni: dal 1976 si impegna a diffondere nel paese la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

Questo traguardo ricorda l’impegno che l’associazione ha messo in tutti questi anni per sensibilizzare la comunità sull’importanza della donazione e del trapianto per salvare vite umane.

Fondata nel 1973 dall’informatore scientifico Giorgio Brumat, l’Aido è partner fondamentale della Rete trapiantologica nazionale e ad oggi conta quasi un milione e mezzo di soci. La sezione di Nembro è sempre stata molto attiva nel diffondere la prospettiva del trapianto come unico trattamento risolutivo e un’auspicabile alternativa alla dialisi.

L’associazione nembrese ci tiene a diffondere un messaggio: «Al centro del trapianto c’è la vita, che viene ripresa e riconquistata, in tutta la sua complessità, e tenuta stretta, assaporata. Ogni storia di trapianto è una storia di vita che continua. Il nostro impegno è far crescere queste storie, perché da eccezione diventino normalità».

Per festeggiare questo mezzo secolo, l’Aido Nembro ha organizzato una serie di eventi, il primo dei quali molto significativo: all’auditorium Modernissimo, ieri sera (venerdì 6 febbraio), si è tenuta una serata con musica dal vivo fatta da giovani artisti.

Enrico Ripamonti

L’idea nasce dal legame tra l’associazione e la famiglia di Enrico Ripamonti, giovane ventunenne che perse la vita in un incidente stradale (…)

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