Il Comitato per il no al referendum costituzionale ha incontrato nei giorni scorsi il Prefetto per segnalare la necessità di garantire il voto dei lavoratori e degli studenti fuorisede.
Incontro in Prefettura
Lo scorso 3 febbraio una delegazione del Comitato di Novara per il no al prossimo referendum costituzione è stata ricevuta in Prefettura dalla dottoressa Carla Milazzo, capo di Gabinetto del Prefetto, dottor Francesco Garsia.
Durante la riunione, durata circa 20 minuti, è stato consegnato un esposto in cui si sollecita la discussione riguardo la possibilità di garantire il voto a studenti e lavoratori fuorisede.

Una questione aperta
Sono circa cinque milioni le persone che si trovano, per motivi di studio e lavoro, ad avere un domicilio differente rispetto al comune di residenza. “L’articolo 3 della Costituzione – dicono dal Comitato – prevede che sia compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono la partecipazione alla vita politica del Paese: non garantire il voto ai fuorisede va nella direzione opposta rispetto a quanto previsto dalla nostra Carta fondamentale”.
Una richiesta presentata in molte prefetture italiane
“La dottoressa Milazzo – proseguono i si è fatta portavoce della questione da noi presentata presso il Prefetto e ha assicurato che la lettera verrà inoltrata immediatamente al Ministero dell’Interno. Speriamo che l’Esecutivo accolga la richiesta, presentata contemporaneamente in molte prefetture d’Italia, e tuteli il diritto alla partecipazione alla vita politica di una parte non indifferente del Paese”.