Bergamo (BG)

Ancora scintille tra Comune di Bergamo e tassisti: il Consorzio boccia il potenziamento temporaneo del servizio

La maggior parte degli autisti della città non ha aderito all'iniziativa promossa da Palazzo Frizzoni per aumentare la presenza in occasione di eventi speciali

Ancora scintille tra Comune di Bergamo e tassisti: il Consorzio boccia il potenziamento temporaneo del servizio

Il Cotabe (Consorzio tassisti artigiani bergamaschi), che gestisce Radiotaxi Bergamo e rappresenta la maggior parte dei tassisti con licenza comunale, ha deciso di non aderire alla delibera approvata nei mesi scorsi da Palazzo Frizzoni per potenziare temporaneamente il servizio taxi nei periodi di maggiore richiesta.

Cotabe comprende 34 dei 47 tassisti con licenza emessa dall’amministrazione comunale cittadina.

La delibera per i grandi eventi

Il provvedimento era stato pensato dal Comune in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, della stagione turistica e di Bergamo Città Europea dello Sport 2027, con misure sperimentali per aumentare i taxi in circolazione e garantire una maggiore copertura oraria.

Lo stop del Consorzio: «Non serve»

Il Comune ha ricevuto una lettera con cui Cotabe ha contestato la misura. «Non possiamo imporla», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ìa Bergamonews.

Per il presidente del Consorzio, Massimiliano Manzoni, il potenziamento non è necessario: «Non se ne avverte il bisogno e per così poco tempo non ne vale la pena». Tra le motivazioni anche la scarsa ricaduta delle Olimpiadi sul territorio e la mancanza di spazi per più taxi.

Turni più flessibili e licenze ancora ferme

Invece Cotabe chiede maggiore flessibilità sui turni di lavoro. Importante ricordare che al momento restano ancora da assegnare due delle otto nuove licenze previste dal bando comunale del 2024. Attualmente il Comune e l’assessore Berlanda attendono ancora una risposta da Regione Lombardia sull’ipotesi di aumentare ulteriormente le licenze dei taxi.

Il precedente: lo scontro già visto

Il tema del potenziamento del servizio taxi non è nuovo. Già due anni fa si parlava del solito disaccordo dei tassisti con cui da anni l’Italia deve fare i conti (senza mai riuscire a battere un colpo), mentre stava per andare in porto l’iter del Comune di Bergamo con il Decreto Asset per bandire 8 nuove licenze di taxi (dal valore di 130 mila euro l’una).