All’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia la Chirurgia Generale, diretta dal dottor Adelmo Antonucci dal 2021, rappresenta un centro di riferimento per il trattamento chirurgico delle patologie oncologiche addominali.
Chirurgia generale attiva nel trattamento di tumori
“Fondamentale avere una visione d’insieme”
“Oggi non basta più dire: “c’è un tumore, va operato” – spiega il dottor Antonucci – È necessario capire quando intervenire e se intervenire subito. Ci sono casi in cui è preferibile iniziare con una terapia farmacologica o radioterapica o con l’immunoterapia, per poi valutare l’intervento in un secondo momento e in funzione della risposta. Altri tumori invece richiedono un’azione immediata. Questo significa avere un approccio più ragionato, più strategico, rispetto a quanto avveniva in passato. Conosciamo meglio il nemico e possiamo affrontarlo in modo più intelligente. Due tumori allo stomaco, ad esempio, possono sembrare simili ma essere completamente diversi per mutazioni genetiche, stadio della malattia, assetto biologico e quindi richiedono terapie mirate alle mutazioni dei geni. E questo cambia completamente il percorso di cura. È fondamentale avere una visione d’insieme e condividere le decisioni con tutte le figure coinvolte: oncologi, radiologi, genetisti, anatomopatologi, gastroenterologi, nutrizionisti. Il paziente viene valutato ogni settimana in incontri multidisciplinari, dove si costruisce un piano terapeutico personalizzato”.
Grazie a tecnologie come imaging 3D, realtà aumentata e simulazioni digitali, è oggi possibile pianificare interventi sempre più complessi con altissima precisione. In linea con i più avanzati standard internazionali, la Chirurgia Generale di Asst Lariana applica i protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), che ottimizzano la nutrizione, favoriscono la mobilizzazione precoce, controllano il dolore e riducono le complicanze post-operatorie, garantendo un recupero rapido e sicuro. Il dottor Antonucci, chirurgo epatobilio-pancreatico di comprovata esperienza internazionale, ha maturato il proprio percorso professionale in strutture di altissimo livello, tra cui il San Martino di Genova, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e il Policlinico di Monza, oltre a centri di eccellenza in Francia (con il professor Jacques Belghiti, noto per la tecnica che ha preso il suo nome, ovvero l’anastomosi cavo-cavale latero-laterale, e per i suoi studi pionieristici sulla resezione epatica), Austria (con il professor Raimund Margreiter, famoso per aver eseguito diversi trapianti di organi anche multiviscerali che sono stati i primi del loro genere al mondo) e Giappone. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è stato tra i primi in Italia, nel 1997, a eseguire un trapianto di fegato con tecnica “split liver”, che consente di trapiantare due riceventi da un unico donatore.