Uccise i genitori a Fano. Luca Ricci in aula chiede scusa: “non ho un ricordo chiaro, non ho spiegazioni”

Uccise i genitori a Fano. Luca Ricci in aula chiede scusa: “non ho un ricordo chiaro, non ho spiegazioni”

PESARO – “Continuo a non avere un ricordo chiaro di quanto accaduto. Ho riflettuto a lungo, ma non riesco a trovare una spiegazione” Queste le parole di Luca Ricci questa mattina in aula a pesaro.

Il 50enne fanese accusato di duplice omicidio aggravato per aver ucciso i genitori, strangolando la madre e colpendo con un martello il padre, nella loro casa a Fano il 24 giugno 2024, pur decidendo di non rispondere alle domande della corte, ha invece reso dichiarazioni spontanee

Ricci, che in passato ha già confessato il delitto, nel suo intervento ha letto le parole scritte a penna su un foglio di carta. “So che ciò che è successo ha provocato una sofferenza profonda: a mia sorella, ai miei figli, alle persone a me più vicine. – ha aggiunto – So che le mie scuse non potranno mai riparare il danno causato, ma sento comunque il dovere di farle pubblicamente”.

Secondo le ricostruzioni dell’accusa, il movente dell’omicidio potrebbe essere di tipo economico: Ricci avrebbe dovuto recuperare circa 14mila euro per permettere la permanenza in casa dei genitori, minacciati di sfratto. Soldi che tuttavia non avrebbe recuperato.

La prossima udienza è fissata per l’11 marzo, quando si terrà la discussione, mentre il 25 marzo è prevista la sentenza.