Cremona (CR)

Tumore al seno e metastasi cerebrali: un nuovo studio per migliorare diagnosi e terapie

Il progetto MIND da due milioni di euro per comprendere la diffusione al cervello e sviluppare cure più mirate

Tumore al seno e metastasi cerebrali: un nuovo studio per migliorare diagnosi e terapie

Nella mattina di oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, è stato presentato il progetto MIND promosso da ASST di Cremona e sostenuto dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB) – con un finanziamento di quasi due milioni di euro – presso la sala riunioni della Direzione generale dell’ASST di Cremona.

Il progetto MIND

L’iniziativa – presentata nella giornata dedicata alla prevenzione, alla sensibilizzazione, alla ricerca e alle cure oncologiche – rientra nella strategia di Regione Lombardia e ha lo scopo di rafforzare la ricerca sanitaria e favorire il trasferimento rapido dei risultati scientifici.

MIND è un innovativo studio di ricerca che si dedica a migliorare la conoscenza e il trattamento delle metastasi cerebrali nel tumore della mammella, una delle complicazioni più gravi della malattia, concentrandosi sulle forme di carcinoma mammario più aggressive per comprendere i meccanismi che ne favoriscono la diffusione al cervello, individuando strumenti più accurati per prevenirne i rischi.

Ad accogliere i partecipanti sono stati il direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri, e il direttore sanitario Francesco Reitano. Insieme a loro erano presenti i referenti del progetto MIND: Daniele Generali (direttore dell’Oncologia Multispecialistica di Patologia Mammaria), Antonio Fioravanti (direttore della Neurochirurgia), Sara Tedoldi (responsabile della Citogenetica), Laura Romanini (direttore della Radiologia) e Giuseppina Ferrero (responsabile dell’Anatomia Patologica). All’incontro hanno preso parte anche gli specialisti Manuela Milani (oncologa), Carmine Donofrio (neurochirurgo) e Leda Paganini (genetista), coinvolti nel percorso di ricerca.

L’incontro presso la sala riunioni

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il consigliere di FRRB, Livio Bressan, che ha illustrato le motivazioni alla base del finanziamento, sottolineando il valore scientifico di un progetto capace di indagare i passaggi che permettono alle cellule tumorali di raggiungere e colonizzare il cervello.

“La formazione di metastasi cerebrali è un processo complesso: le cellule del tumore al seno devono superare diverse barriere, adattarsi all’ambiente del cervello e riuscire a crescere. Capire questi meccanismi è fondamentale per sviluppare nuove terapie e individuare biomarcatori utili”, ha affermato il consigliere di FRRB, Livio Bressan durante l’incontro.

Accanto alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e all’Istituto Mario Negri, partner del programma MIND, sono stati presentati i primi risultati delle ricerche sui biomarcatori e sui modelli sperimentali utili a comprendere l’evoluzione delle metastasi cerebrali.

All’appuntamento erano presenti anche l’assessore al Welfare del Comune di Cremona, Marina della Giovanna, la responsabile dei programmi di screening di ATS Val Padana, Emanuela Anghinoni, e i rappresentanti delle associazioni dei pazienti oncologici APOM e Medea, a testimonianza del forte coinvolgimento del territorio.

Il via del progetto

Il progetto MIND entrerà nel vivo il 1° marzo 2026 e si svilupperà nell’arco di tre anni, coinvolgendo diverse unità specialistiche dell’ASST di Cremona – dall’Oncologia Multispecialistica di Patologia Mammaria alla Neurochirurgia, fino a Citogenetica, Radiologia e Anatomia Patologica – con il supporto della Direzione medica e del Comitato etico.

La ricerca procederà su due fronti: da un lato l’analisi dei casi già trattati di tumore della mammella con metastasi cerebrali, condotta dai genetisti nei laboratori dell’Ospedale di Cremona; dall’altro il monitoraggio dei nuovi casi, seguiti in tempo reale dalle équipe chirurgiche.

A caratterizzare il progetto è un metodo integrato che unisce dati clinici, immagini diagnostiche e studi sui campioni biologici, elaborati attraverso sistemi di intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare una banca dati avanzata capace di orientare terapie sempre più mirate e personalizzate.