Rho (MI)

Chiusura Freudenberg Rho, PD: “Delocalizzazione figlia dei dazi di Trump”

“Una decisione gravissima tanto più incomprensibile perché lo stabilimento di Rho era un sito produttivo di eccellenza"

Chiusura Freudenberg Rho, PD: “Delocalizzazione figlia dei dazi di Trump”

Critiche da parte del Pd nei confronti del governo per la chiusura dello stabilimento Freudenberg di Rho e per il ritardo alla risposta all’interrogazione presentata.

Chiusura Freudenberg Rho, PD: “Delocalizzazione figlia dei dazi di Trump”

“Con colpevole ritardo il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha risposto all’interrogazione presentata lo scorso dicembre sulla chiusura dello stabilimento Freudenberg di Rho, annunciata il 5 novembre 2025 con il licenziamento collettivo di tutti i 42 lavoratori”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo e Silvia Roggiani, rispettivamente capogruppo in commissione Attività produttive e componente della commissione Bilancio, commentando la risposta del Governo.

“Una decisione gravissima – sottolineano gli esponenti dem – tanto più incomprensibile perché lo stabilimento di Rho era un sito produttivo di eccellenza, con produzione a pieno regime, ordini in crescita e standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale. La stessa azienda ha motivato la scelta di trasferire le produzioni in Slovacchia e negli Stati Uniti con una ragione esplicita: l’aumento dei costi legato ai dazi introdotti dall’amministrazione Trump. Ancora una volta sono i lavoratori italiani a pagare il prezzo di una guerra commerciale che colpisce la manifattura europea e spinge le multinazionali a delocalizzare per tutelare margini e profitti”.

Richiamata solo la cassa integrazione

“Di fronte a questo scenario – concludono Peluffo, Pandolfo e Roggiani – la risposta del governo è disarmante. L’unico strumento richiamato è la cassa integrazione straordinaria per una parte dei lavoratori, una misura tampone che non affronta il nodo politico e industriale della vicenda. Manca del tutto una strategia per difendere i siti produttivi italiani colpiti dai nuovi dazi e dalle tensioni commerciali globali: servono interventi immediati, tavoli di crisi e politiche industriali attive. Continueremo a stare al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, perché la Freudenberg di Rho non è solo una crisi aziendale, ma un test sulla capacità dello Stato di reagire alla nuova stagione di dazi e delocalizzazioni”.