La provincia di Belluno affronta una fase di criticità meteorologica che ha portato all’attivazione del codice rosso per l’intera rete viaria. Le precipitazioni interessano i collegamenti regionali con pioggia fino a 400 metri di quota e nevicate costanti sopra i 600 metri.
La consistenza umida del manto rende il fondo stradale particolarmente insidioso, costringendo le autorità a imporre l’obbligo di catene montate per il transito sui passi alpini. Le squadre di soccorso e gli operatori stradali sono impegnati in turni continui per garantire la percorribilità, raccomandando ai guidatori la massima cautela.

Neve in Veneto: scatta l’allerta rossa in provincia di Belluno
Per mercoledì 4 febbraio 2026 sono attesi nuovi fenomeni: piogge in pianura e ulteriori apporti nevosi in quota.
Il limite delle nevicate è destinato a risalire verso i 900-1100 metri nelle ore pomeridiane. Le previsioni indicano accumuli compresi tra i 5 e i 15 centimetri sulle Dolomiti oltre gli 800 metri, mentre sulle Prealpi, sopra i 1200 metri, la neve fresca potrebbe raggiungere i 30 centimetri.

Bilancio stagionale
L’attuale ondata di maltempo interviene in un contesto climatico caratterizzato da una forte carenza di precipitazioni invernali. I rilevamenti storici effettuati nel bellunese segnalano un deficit di accumuli che, in alcune stazioni di monitoraggio, tocca il 50% rispetto alla media degli ultimi venti anni.
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Nonostante l’intensità delle perturbazioni di queste ore, il bilancio complessivo della stagione resta significativamente al di sotto dei parametri ordinari per il periodo.