Una bella storia di prontezza operativa ma anche di calore umano arriva dalla nostro Polizia Locale.
Ieri, lunedì 2 febbraio un agente dei “Civich”, in servizio a piedi nel centro storico è stato avvisato da alcuni passanti: «Verso piazza Zumaglini c’è una signora… sembra smarrita, spaesata, in difficoltà».
In un primo momento il vigile non ha notato nulla in piazza, ma poi l’ha avvistata, una donna di circa 50 anni d’età, in via Cesare Balbo, circondata da alcune persone, appariva agitata e confusa.
Una donna in evidente stato confusionale
L’agente ha approcciato con rispetto e premura la donna, chiedendole se avesse bisogno di aiuto, ma la donna non ha risposto, se non, quando le è stata chiesta l’età, dicendo di avere 17 anni…
Il vigile ha chiesto aiuto a una cittadina per frugare nelle tasche della giacca della signora confusa, per cercare un documento, qualcosa che desse un indizio per capire l’identità. Ma non è stato trovato nulla e, vista la situaizone, è stato richiesto l’intervento di un’autoambulanza.
Grazie al vigile e ai cittadini arriva il lieto fine
Nel mentre che l’agente predisponeva i soccorsi, dalla Questura è arrivata la richiesta: «È in corso la ricerca di una signora smarrita con problemi di salute». La segnalazione era giunta, poco prima, dalla sorella della dispersa tramite il 112.
La Questura ha avvisato la famiglia e la sorella è subito arrivata sul posto. L’abbraccio fra le due donne ha sciolto la tensione. Non è stato necessario nemmeno il ricorso all’ambulanza.
Grazie all’agente della “Locale” e alla collaborazione dei cittadini la vicenda si è chiusa col lieto fine.