Brembate (BG)

Rapina violenta con botte e minacce in un parcheggio di Brembate, arrestato il secondo fuggitivo

Assalto a una coppia di ventenni e fuga con l’auto rubata. Dopo due mesi di indagini i carabinieri rintracciano il quarantenne ricercato

Rapina violenta con botte e minacce in un parcheggio di Brembate, arrestato il secondo fuggitivo

La violenza si è consumata in pochi, interminabili minuti, nel silenzio di un parcheggio pubblico di Brembate. Era la sera del 18 novembre quando una giovane coppia di ventenni, seduta nella propria auto, è stata sorpresa da due uomini spuntati all’improvviso dal buio. Nessun preavviso: uno dei rapinatori ha colpito il conducente alla nuca, mentre entrambi estraevano delle pistole, puntandole contro i ragazzi terrorizzati.

Minacciate e picchiate, le vittime sono state costrette a scendere dall’auto e a consegnare 60 euro in contanti e la loro Fiat 500 bianca. Poi la fuga: uno dei malviventi si è allontanato a bordo dell’auto appena rubata, mentre il complice si è attardato sul posto, un errore che gli sarebbe costato caro.

L’allarme lanciato immediatamente alla centrale operativa ha consentito ai carabinieri di intervenire quasi in flagranza di reato. Sul posto sono arrivati i militari della Compagnia di Treviglio, che hanno arrestato D.D., 53 anni, pregiudicato, trovato con una pistola, poi rivelatasi un’arma giocattolo priva del tappo rosso, infilata nella cintura. L’uomo è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari, misura poi aggravata dopo che, il 13 dicembre, era stato sorpreso mentre evadeva. Due giorni dopo, per lui si sono aperte le porte del carcere.

Diversa la sorte del secondo rapinatore, riuscito inizialmente a dileguarsi con l’auto rubata, rinvenuta poco dopo a Capriate San Gervasio. All’interno del veicolo i carabinieri hanno trovato un’altra pistola giocattolo, tassello importante per le indagini che, passo dopo passo, hanno ricostruito la dinamica dell’assalto.

Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali. I due rapinatori erano arrivati a Brembate a bordo di una Fiat 500 scura, parcheggiata poco distante dal luogo dell’aggressione. Risalendo al proprietario dell’auto, un parente di uno degli indagati, e grazie a successivi riconoscimenti fotografici, gli investigatori hanno identificato il fuggitivo: R.S., 40 anni, italiano, pregiudicato, dimorante a Trezzano Rosa.

Sulla base dei gravi indizi raccolti, la Procura di Bergamo ha chiesto e ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare. Dopo una lunga attività di ricerca e una stretta collaborazione tra le Compagnie di Treviglio e Pioltello, l’uomo è stato infine localizzato la sera del 28 gennaio proprio a Trezzano Rosa.

A rintracciarlo sono stati i carabinieri della Stazione di Vaprio d’Adda, che, forti della conoscenza del territorio, hanno eseguito l’ordinanza disponendo per il quarantenne gli arresti domiciliari.