Decidete voi il voto per Carnesecchi ma si parte dall’8, non di meno.
Como-Atalanta è stata una partita che ha visto due squadre lottare fino all’ultimo respiro, ma alla fine il risultato non è mai cambiato: un pareggio senza reti, con l’Atalanta che resiste stoicamente in dieci uomini per quasi tutta la partita e un Como che non riesce a concretizzare la sua superiorità numerica, neanche quando si presenta con un rigore sulla testa a pochi secondi dal termine.
La gara, iniziata con un deciso 4-2-3-1 per il Como, ha subito preso una piega inattesa all’8′ quando il difensore dell’Atalanta Ahanor è stato espulso per un intervento scomposto su Perrone. Una decisione severa quella dell’arbitro Pairetto, che però non ha lasciato spazio a dubbi. L’Atalanta, già in difficoltà, si è ritrovata a giocare in inferiorità numerica, ma non ha mollato. Al contrario, ha trovato il modo di riprendersi subito, con il difensore Scalvini che ha preso il posto di Ahanor e si è incaricato di marcare a uomo Paz, il principale riferimento offensivo del Como.
L’Atalanta ha reagito con un 4-4-1 molto compatto, dove i giocatori si spostavano in continuazione per schermare le linee di passaggio. Nel frattempo, il Como ha faticato a sfondare, nonostante una netta superiorità nel possesso palla. Il gioco lento e una mancanza di incisività nelle azioni offensive hanno impedito agli uomini di Fabregas di rendersi veramente pericolosi. Baturina, però, ha provato a cambiare la dinamica della partita con alcuni movimenti intelligenti e precisi passaggi a Douvikas e Paz, ma ogni volta si è trovato di fronte a Carnesecchi, che ha negato la gioia del gol con interventi decisivi.
La ripresa ha visto il Como provare a intensificare il proprio gioco. Con l’ingresso di Bellanova per Zalewski, Palladino ha spostato la squadra sulla fascia destra, cercando di aumentare la pressione. Dall’altra parte, Fabregas ha optato per l’ingresso di Rodriguez e Morata, cercando più qualità in fase offensiva e dando alla squadra un assetto più equilibrato con un 4-1-4-1. Nonostante il maggiore possesso del Como, però, l’Atalanta non ha mai rinunciato alla propria organizzazione difensiva, ripartendo ogni volta con la velocità di Zappacosta e la freschezza di Kamaldeen Sulemana.
Il Como ha continuato a dominare il pallone ma senza mai riuscire a concretizzare il gioco. Il punto di svolta arriva al 90′ quando il difensore Scalvini, nel tentativo di anticipare Ramon, utilizza la mano invece della testa, offrendo al Como l’opportunità di segnare dal dischetto. Il rigore è stato trasformato in un’opportunità decisiva per l’eroe della partita, Paz, ma Carnesecchi, in una delle sue migliori parate, si è disteso sulla destra e ha deviato il tiro in angolo, blindando il risultato sullo 0-0.
Alla fine, la Dea riesce a strappare un punto importantissimo nonostante la superiorità numerica e la pressione continua del Como. Un risultato che dimostra la forza difensiva dell’Atalanta, capace di resistere anche nei momenti più difficili, ma che lascia l’amaro in bocca a una squadra del Como che non è riuscita a capitalizzare la propria superiorità in campo.