Rapallo (GE)

Tunnel Valfontanabuona, scontro politico a Rapallo: l’opposizione accusa la sindaca sulla firma al Ministero

Il consigliere d’opposizione Andrea Carannante chiede di accelerare l’iter dell’opera: «Non è più un progetto subìto, ma una scelta dell’amministrazione»

Tunnel Valfontanabuona, scontro politico a Rapallo: l’opposizione accusa la sindaca sulla firma al Ministero

Il consigliere comunale di opposizione Andrea Carannante è intervenuto sul tema del progetto del tunnel della Valfontanabuona, esprimendo la propria posizione in merito al ruolo dell’amministrazione comunale di Rapallo e alle recenti decisioni della sindaca Elisabetta Ricci.

L’intervento di Andrea Carannante

«Per mesi la Sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci ha sostenuto di non avere responsabilità sul progetto del tunnel della Valfontanabuona.

Ha ripetuto che si trattava di una scelta fatta da altri, ereditata dal passato, e che durante il suo mandato avrebbe valutato.

Oggi sappiamo che non era vero.

La Sindaca Elisabetta Ricci ha firmato una lettera al Ministero delle Infrastrutture con cui si chiede di accelerare l’iter del tunnel.

Non di valutarlo. Non di rimetterlo in discussione. Non di ascoltare la città. Ma di farlo andare avanti più velocemente.

Questo atto smentisce clamorosamente tutte le dichiarazioni fatte fino ad oggi.

Non siamo più davanti a un progetto “subìto”.

Siamo davanti a un progetto assunto, condiviso e promosso dall’attuale amministrazione comunale di Rapallo.

Ed è qui che il fatto diventa politicamente gravissimo.

Rapallo è il Comune che subirà l’impatto più pesante dell’opera.

Rapallo è una città in cui la contrarietà dei cittadini al tunnel è ampia, diffusa e nota.

Eppure la Sindaca sceglie di firmare contro la propria città.

Qui c’è una scelta chiara, deliberata, consapevole.

Elisabetta Ricci non rappresenta la volontà di Rapallo: la scavalca.

Non c’è stato alcun confronto pubblico. Nessun mandato dai cittadini. Nessuna trasparenza.

C’è solo una firma che pesa come un macigno, perché certifica che questa amministrazione ha deciso di sacrificare Rapallo in nome di un’opera che la città non vuole.

Una città che ha già pagato abbastanza: con colline cementificate, territorio consumato, scelte irreversibili fatte sempre senza ascoltare chi ci vive.

Oggi la Sindaca Ricci non può più nascondersi dietro il passato. Quella firma è sua. E da oggi la responsabilità politica del tunnel passa direttamente e interamente dall’attuale amministrazione comunale. Rapallo non è una servitù di passaggio. Non è un corridoio infrastrutturale. E i cittadini non sono sudditi.

Chi governa contro la propria città dovrà risponderne, pubblicamente e politicamente».