Besana in Brianza (MB)

Una raccolta fondi in memoria di Alessandro

Un'iniziativa a favore della Fondazione «Eris» di cui fa parte lo «Smi Aurora» di Meda, l’ambulatorio per la cura e la riabilitazione che frequentava il 25enne.

Una raccolta fondi in memoria di Alessandro

«Speriamo così di aiutare altri ragazzi». Il dramma della prematura scomparsa di Alessandro Orlandi, 25enne di Besana in Brianza, si è trasformato in un messaggio di speranza: la famiglia del 25enne ha infatti lanciato una raccolta fondi per la Fondazione «Eris» di cui fa parte lo «Smi Aurora» di Meda, l’ambulatorio per la cura e la riabilitazione che frequentava Alessandro.

Raccolta fondi in memoria di Alessandro

In pochi giorni sono stati già raccolti oltre 10mila euro: soldi che andranno a sostenere l’opera della Fondazione che supporta persone affette da disturbi psicologici. Un segnale che il territorio ha capito il messaggio: la salute mentale non è un fatto privato, ma un’emergenza che riguarda tutti. Chiunque può sostenere la campagna in ricordo di Alessandro Orlandi sulla piattaforma Gofundme  a questo link https://www.gofundme.com/f/tc2g4g-alessandro o facendo una donazione alla Fondazione Eris indicando l’Iban IT 21 A 05018 01600 000011333572 con causale «Donazione libera a nome della famiglia Orlandi».

Il pensiero dei genitori di Alessandro

«Il messaggio che vogliamo lanciare è che bisogna ascoltarli questi giovani». Con una grande forza interiore Emanuela e Marco raccontano la vita di loro figlio Alessandro, morto a 25 anni a causa di un mostro che si portava dentro da una vita. Un ragazzo molto sensibile, afflitto da un male che gli toglieva le forze. Ha sempre fatto di tutto per curarsi perché voleva guarire, non si è mai arreso, ma questo male era più forte di lui». Alessandro è sempre stato uno sportivo: gli piaceva il tennis, ha praticato sci, arrampicata e ultimamente la mountain bike. Gli amici con cui si trovava hanno regalato una targa ai genitori con la scritta «per sempre nei nostri cuori» e domenica sono saliti in bicicletta al Cornizzolo per rivolgergli l’ultimo saluto.

Era seguito dallo Smi Aurora di Meda

Alessandro era seguito dallo Smi Aurora di Meda, il servizio di salute mentale che fa capo alla fondazione «Eris» di Milano, ente a favore del quale la famiglia del 25enne ha deciso di avviare una raccolta fondi «per aiutare altri ragazzi a farcela».

«Si trovava bene, era sempre presente e faceva le terapie di gruppo – spiegano i genitori – Era quello che tirava su il morale a tutti ma inconsciamente si accollava le problematiche altrui. Era felice se poteva aiutare qualcuno. Era un ragazzo molto sensibile, capiva al volo le situazioni, ha sempre aiutato i suoi amici. Gli piaceva vestirsi bene e ultimamente era contento di aver acquistato una macchina nuova: per lui è stato un grosso stimolo ma che è durato poco. Purtroppo i ragazzi con questi problemi non apprezzano gli aspetti positivi, amplificano solo quelli negativi. Alessandro, dentro, aveva questo mostro e ultimamente ci diceva: “Non ce la faccio più”».

«In questi giorni è venuta una marea di gente a trovarci – sottolineano Emanuela e Marco – Ci siamo resi conto che spesso i ragazzi nascondono i loro malesseri, purtroppo è una situazione molto diffusa. Il messaggio che vogliamo lasciare è che bisogna ascoltarli questi ragazzi. Alessandro era un ragazzo buono che aiutava tutti, sempre col sorriso, che non faceva pesare ciò che aveva. Siamo una famiglia molto unita e aperta: era legatissimo alle sue nipotine e alla sorella Elisa, dobbiamo essere forti per loro. Abbiamo fatto di tutto per lui ma il peso che aveva sul cuore era troppo grande: ora finalmente è in pace accanto al suo adorato fratello».

Il servizio completo è pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 27 gennaio 2026.