“Tra welfare e rifiuti, la poltrona di Brandizzo resta vuota: un 2025 di assenze che penalizza i cittadini”. Inizia così il duro intervento di Roberta Favini, capogruppo di Brandizzo Civica, contro la maggioranza del sindaco Monica Durante.
Favini all’attacco: “Welfare e rifiuti, la poltrona di Brandizzo resta vuota”
“Non è più un caso isolato – spiegano Favini e Alessandra Vacca – ma un metodo: il Comune di Brandizzo sembra aver rassegnato le dimissioni dai tavoli che contano. L’analisi dei verbali del 2025 scoperchia un vaso di Pandora fatto di assenze sistematiche (NEL 2025 ASSENTE AL 100%), non solo al C.I.S.S. (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali), ma anche al Consorzio di Area Vasta CB 16 (consorzio rifiuti). Due pilastri fondamentali per la vita dei cittadini – assistenza ai fragili e gestione dell’igiene urbana – gestiti “in contumacia” dall’amministrazione durante l’anno appena trascorso.
Brandizzo non è un comune qualunque: con il suo 12% di quote nel CISS è il secondo socio dopo Chivasso. Eppure, nelle delibere chiave del 2025, il verdetto è sempre lo stesso: “Assente”. Lo stesso copione si è ripetuto al Consorzio di Area Vasta CB 16. Mentre gli altri comuni discutevano di bilanci, piani di investimento e tariffe, la sedia destinata a Brandizzo restava desolatamente vuota.
Cosa significa questa latitanza? Significa che sulle scelte che influenzano la TARI o sulla qualità dell’assistenza domiciliare, Brandizzo ha rinunciato a contare. Come evidenziato da un’interrogazione consiliare di Brandizzo Civica, che verrà discussa nel consiglio comunale del 2 febbraio, l’attuale maggioranza ha ridotto il Comune a un “socio silente” che paga quote rilevanti per poi subire passivamente le decisioni altrui. Non partecipare significa non poter mediare, non poter porre veti e, soprattutto, non poter difendere gli interessi specifici del territorio brandizzese.
Dalla delicata approvazione del rendiconto finanziario di maggio fino alla programmazione dei servizi per la non-autosufficienza di novembre, il Comune non ha mai espresso un voto, non ha mai sollevato un dubbio, non ha mai difeso una posizione.
Il Gruppo Consiliare Brandizzo Civica esprime perplessità, le stesse sollevate perfino dagli esponenti di altri comuni aderenti, stupiti nel vedere un ente importante sparire dai radar istituzionali. La domanda sorge spontanea: si tratta di disorganizzazione tecnica o di un preciso (e preoccupante) disinteresse politico verso la gestione associata dei servizi?
Il 2026 è appena iniziato e l’auspicio è che l’amministrazione torni a occupare i posti che le spettano. Perché i servizi sociali e la gestione dei rifiuti non si governano con i comunicati stampa, ma con la presenza e il voto nei consorzi. Brandizzo non può permettersi di essere un Comune fantasma”.