Castellamonte (TO)

Guardie Ambientali, dopo la polemica Addis chiarisce: “Agiscono solo su chiamata del Comune”

L'assessora risponde alle critiche sollevate dall'opposizione

Guardie Ambientali, dopo la polemica Addis chiarisce: “Agiscono solo su chiamata del Comune”

Guardie Ambientali, dopo la polemica l’assessora Addis chiarisce: “Agiscono solo su chiamata dell’Amministrazione”.

Guardie Ambientali

Una delle polemiche recentemente sollevate dal gruppo consiliare di opposizione Per Castellamonte riguarda la convenzione stipulata tra il Comune e le Guardie Ambientali d’Italia di Rivarolo: i consiglieri di minoranza, durante uno degli ultimi Consigli comunali, avevano accusato il Corpo di scarsa efficienza, riportando episodi di mancato intervento nonostante il sollecito di cittadini. A chiarire la questione è, ora, l’assessore all’Ambiente Patrizia Addis, la quale sottolinea innanzitutto che «Le Guardie Ambientali d’Italia agiscono su chiamata dell’Amministrazione comunale, non intervengono autonomamente: questo prevede la convenzione. Non rispondono agli allarmi dei privati cittadini».

Le attività

Addis specifica poi che i volontari dell’organizzazione hanno come principali ambiti d’azione in Castellamonte la protezione dei felini e gli abbandoni dei rifiuti; riguardo a questi ultimi (che sono un problema non trascurabile sul territorio della città della ceramica), si coordinano spesso con l’Amministrazione stessa e con la Polizia Locale, che può occuparsi delle indagini per risalire ai responsabili degli sversamenti abusivi.

Prima delle multe, il dialogo

L’assessore spiega inoltre che molte segnalazioni di tipo “ambientale” al Comune riguardano le deiezioni canine. «Alcuni vorrebbero che facessimo multe “a tappeto” – riferisce Addis -, ma per noi le sanzioni sono sempre state l’extrema ratio. Preferiamo fare prima un’opera di sensibilizzazione e comunicazione e poi, solo come ultima spiaggia, arrivare alle multe». C’è anche chi suggerisce di “schedare” i dna dei cani per risalire più facilmente all’animale, e quindi al proprietario, responsabile della deiezione. «Ci sembra una soluzione molto costosa e anche poco pratica, specie nel caso in cui il cane in questione sia di persone non residenti a Castellamonte»