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Salasso di Carnevale per chi vuole fare la settimana bianca a febbraio

Per quanto riguarda il viaggio, le spese variano in funzione della distanza e del tipo di percorso scelto: tra le tratte considerate, la più economica rimane Milano-Bormio, con una spesa di 46 euro, mentre la più costosa è Roma-Courmayeur, che raggiunge i 350 euro.

Salasso di Carnevale per chi vuole fare la settimana bianca a febbraio

Salasso di Carnevale per chi decide di organizzare in quel periodo la settimana bianca.

Vuoi fare la settimana bianca a Carnevale? Preparati a un salasso

Lo rivela un’indagine di Altroconsumo che ha considerato un pacchetto standard, in nove località sciistiche, composto da tre voci: le spese di viaggio (carburante e pedaggio autostradale), lo skipass (abbonamento per 5 giorni) e il pernottamento per sette notti in hotel a tre stelle o in B&B (il calcolo si basa sulla media tra le due soluzioni); sono invece esclusi i pasti e altri costi extra, come il noleggio dell’attrezzatura da sci, voci che pesano non poco. Se Capodanno ha sorpreso per un indice al ribasso (6% di risparmio rispetto all’anno precedente), con cali anche consistenti rispetto allo scorso anno, dovuti soprattutto alla diminuzione del costo degli alloggi, con punte che sfiorano il 30% a Livigno e superano il 20% a Cortina, i giorni dal 28 febbraio al 7 marzo promettono di “recuperare”. Per la settimana a cavallo del primo dell’anno la spesa complessiva per una vacanza sulla neve in coppia varia da circa 1.600 euro a poco più di 3.900 euro. A Tarvisio, la meta più economica, si devono mettere in conto 1.594 euro, all’estremo opposto, Madonna di Campiglio richiede un budget di 3.944 euro per una settimana. Tra queste due estremità, si collocano destinazioni come Bormio (2.442 euro), Vigo di Fassa (2.710 euro), Champoluc (2.879 euro), Courmayeur (2.944 euro) e Pila (2.944 euro). Cortina d’Ampezzo si conferma invece tra le località più costose, con un totale di 3.713 euro, nonostante un calo dei prezzi degli alloggi rispetto a dodici mesi fa.

Nel periodo si registra una forte pressione sulla domanda

Cosa succede, dunque, a Carnevale? La settimana indicata mostra una forte pressione sulla domanda, soprattutto nelle località interessate direttamente o indirettamente dalle Olimpiadi. Il risultato è una forbice di prezzo ampia, che va dai 1.459 euro di Tarvisio fino ai 4.685 euro di Cortina d’Ampezzo. La differenza la fanno le Olimpiadi, ma non solo: a Cortina i prezzi degli alloggi registrano un +159% ma anche altre località mostrano trend di crescita. Pila aumenta del 18%, Livigno del 16%, Courmayeur del 12%, mentre Tarvisio, Vigo di Fassa e Champoluc segnano rialzi meno vistosi. Bormio resta stabile, mentre Madonna di Campiglio si distingue per un lieve calo dei prezzi (-1%). In questo contesto, l’incidenza dell’alloggio pesa leggermente meno rispetto a Capodanno, attestandosi al 67% del totale della vacanza, di conseguenza la componente skipass aumenta il proprio peso, raggiungendo il 26% del totale. Detto questo, però, bisogna considerare che il periodo compreso tra fine febbraio e inizio marzo resta comunque il più economico dell’alta stagione: in media si spende il 37% in meno rispetto al Capodanno, e la riduzione sale al 44% se si esclude Cortina. Prendendo le singole località, il risparmio è evidente. Bormio da 2.442 euro di Capodanno scende a 1.712 euro di Carnevale, Livigno passa da 3.207 a 2.340 euro, Madonna di Campiglio da 3.944 a 2.454 euro, Pila da 2.944 a 1870 euro. Un quadro che parla di risparmi sostanziosi, guidati soprattutto dalla riduzione del prezzo degli alloggi, che tra i due periodi cala del 46% in media. Per dormire sette notti nel periodo di Carnevale si va dai 915 euro della più economica Tarvisio ai 3.799 euro di Cortina d’Ampezzo.
Per quanto riguarda il viaggio, le spese variano in funzione della distanza e del tipo di percorso scelto: tra le tratte considerate, la più economica rimane Milano-Bormio, con una spesa di 46 euro, mentre la più costosa è Roma-Courmayeur, che raggiunge i 350 euro.

Carissimo skipass

I rincari colpiscono anche le tariffe degli impianti. Altroconsumo ha condotto una rilevazione ad hoc sugli skipass, considerando 37 comprensori sciistici italiani e 7 all’estero, ma vicini ai confini nazionali: lo skipass giornaliero ha un prezzo minimo di 36 euro (Champorcher) e massimo di 86 euro (Dolomiti Superski). Nei comprensori all’estero costa mediamente di più. Emblematico il caso dello skipass giornaliero internazionale Cervinia-Zermatt: acquistandolo in Italia si spende 87 euro, sul versante svizzero il costo sale a 125 euro. Quest’anno lo skipass giornaliero in alta stagione costa in media il 4% in più rispetto alla scorsa stagione invernale, mentre quello di 5 giorni, per chi fa appunto la settimana bianca, sale del 4,4%. Per una famiglia di tre adulti significa spendere circa 188 euro al giorno solo di skipass, che arrivano a 260 euro nelle località più care. Risparmiare è comunque possibile, ma bisogna organizzarsi per tempo e seguire alcune strategie mirate.