Fare le pagelle di una gara come quella persa contro l’Union Saint-Gilloise è complicato. Perché non si salva quasi nessuno ed è per questo che i voti un po’ si riequilibrano.

Sportiello 5: nel primo tempo, nonostante qualche sbavatura dei compagni, non deve mai compiere parate. A inizio ripresa per due volte respinge Khalaili facilmente (46’ e 50’), ma sul destro del numero 25 dei belgi che sblocca il risultato non è reattivo e prende un gol decisamente evitabile.
Kossounou 5,5: qualche brivido in avvio, poi si sistema e il suo primo tempo migliora. Il problema è che non lascia mai la sensazione di essere una grande sicurezza… (74’ Pasalic s.v.: entra nell’ultimo quarto d’ora, con la partita già compromessa, e non si vede mai).
Hien 5: inizio da incubo. Al 3’ combina un pasticcio sbagliando il retropassaggio, ma è poi bravo a salvare sulla linea la conclusione di Florucz. Altra sbavatura al 18’, con Smith arriva al tiro che sfiora il palo. Nel corso della gara non commette altri errori, ma quei due all’inizio sono brutti da vedere e segno di grande superficialità.
Ahanor 6,5: il più attento e positivo in difesa nella prima frazione di gioco. Anche quando entra Fuseini (che è molto rapido) non perde mai la concentrazione e nel finale è tra i più attenti. Si merita la palma del migliore in campo e la sua gara è un bel segnale per tutti.

Zappacosta 5,5: spesso ha spazio, ma non lo cercano. Lui fa poco per farsi notare e alla fine gioca ancora una volta 90’ senza lasciare il segno.
Musah 5: moto perpetuo, in mezzo al campo gioca tanti palloni, ma ogni volta che si inventa piroette rischiose viene il coccolone a qualcuno. Non convince, spreca una bella occasione per mettere in difficoltà il tecnico nelle scelte. (52’ De Roon 5,5: cerca di mettere un po’ di ordine, lì in mezzo però sono i padroni di casa a farsi preferire e alla fine non lascia il segno).
Ederson 6: la prima azione in avanti è sua, cross morbido all’8’ per Krstovic, che conclude debolmente. Per tutta la gara è però uno dei pochissimi sul pezzo e quindi si merita comunque la sufficienza.
Bernasconi 5,5: attento sul più veloce dei padroni di casa, ovvero Khalaili, poteva fare meglio in fase offensiva. Complessivamente è stato meno convincente di altre volte.
Samardzic 4,5: inizia perdendo qualche contrasto di troppo, al 23’ parte bene ma è egoista e viene rimpallato. A 28’ perde palla e dopo aver rincorso Smith lo stende e viene ammonito. Al 39’ serve Lookman che impegna Sherpen. A parte questo, gara molto negativa e occasione persa per ritagliarsi uno spazio. (52’ De Ketelaere 5,5: non si vede molto, anche lui perde palloni che di solito gestisce molto meglio. Unica fiammata in pieno recupero con l’assist per Sulemana).

Lookman 5: al 39’ scarica un destro velenoso e potente sul primo palo che Sherpen mette in angolo. È l’unica fiammata del primo tempo e della sua partita. (52’ Sulemana 4,5: non si vede quasi mai al tiro, nell’unica occasione costruita da De Ketelaere con palla perfetta sul secondo palo calcia malamente sul fondo da ottima posizione. Erroraccio e brutta prestazione).
Krstovic 5: si vede di testa all’8’, ma la conclusione è centrale. Resta l’unico tiro in porta della sua gara e se non fosse per quelle corse e la generosità che ormai lo contraddistinguono il voto sarebbe anche più basso. (62’ Scamacca 5: non combina nulla di più del collega di reparto, la sua mezz’ora finale si ricorda solo per il giallo in pieno recupero).
Palladino 5: sceglie di cambiare quasi tutta la squadra rispetto al Parma e chi scende in campo, ancora una volta, non gli dà le risposte che vorrebbe. Dice che serve fare di più, ma la Dea non ci riesce, come contro Pisa e Verona (ma non solo). In conferenza sottolinea come non pensasse al Como con la formazione iniziale, ma la speranza è che domenica si vedano cose diverse. Altrimenti è un bel problema…