A Fontanella è scontro aperto tra sindacati e vertici della Fondazione Domus Edera Le organizzazioni sindacali Cgil e Cisl, che seguono la Fondazione Domus Edera di Fontanella, hanno formalmente richiesto la convocazione urgente di un incontro istituzionale per segnalare e approfondire una situazione definita anomala e gravemente inopportuna.
Un incontro nato per il confronto, degenerato nello scontro
Cgil e Cisl attraverso una comunicazione hanno chiesto al Consiglio comunale di Fontanella un intervento urgente sul comportamento del Presidente e sulle gravi criticità contrattuali alla Fondazione Domus Edera. In particolare i sindacati hanno contestato un episodio, risalente al 23 gennaio, quando si è svolto un incontro sindacale alla presenza del Presidente della Fondazione Domus Edera, del Segretario della Fondazione e del delegato alle relazioni sindacali. L’appuntamento era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali con l’obiettivo di avviare finalmente un confronto diretto con il Presidente, che, secondo quanto riportato nella comunicazione dei sindacati, non aveva mai partecipato a momenti di interlocuzione con le rappresentanze sindacali dall’inizio del suo mandato, a differenza dei suoi predecessori. Durante l’incontro, i sindacati hanno sottoposto al Presidente le proposte sindacali più volte respinte dalla controparte aziendale, oltre a una serie di criticità legate a inadempienze contrattuali, alcune delle quali risalenti anche alle precedenti amministrazioni. Un confronto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare a una discussione costruttiva sulle condizioni di lavoro all’interno della Rsa.
Aggressioni verbali e atteggiamenti discriminatori
Secondo quanto denunciato da Cgil e Cisl, l’incontro avrebbe però preso una piega ben diversa. Il Presidente avrebbe assunto un atteggiamento ritenuto del tutto inadeguato al ruolo istituzionale ricoperto, utilizzando modalità comunicative offensive e denigratorie nei confronti delle rappresentanze sindacali e del personale presente. Nel documento si parla esplicitamente di espressioni volgari e offensive, di giudizi lesivi della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e di atteggiamenti discriminatori nei confronti delle interlocutrici donne. Circostanze che i sindacati giudicano inaccettabili e che ritengono necessario approfondire nelle sedi opportune, anche alla luce della gravità delle affermazioni riportate.
Carenza di personale e contratti: una crisi che pesa sui lavoratori
Accanto agli episodi di aggressione verbale, Cgil e Cisl richiamano l’attenzione su una situazione ormai strutturale di grave e prolungata carenza di personale all’interno della Rsa. Una condizione che ha determinato, e continua a determinare, un carico di lavoro insostenibile, con ricadute evidenti sullo stato di affaticamento fisico e psicologico degli operatori. Durante l’incontro erano state avanzate proposte finalizzate al riconoscimento delle reali condizioni di lavoro e alla valorizzazione del personale, che quotidianamente garantisce l’assistenza agli ospiti, nonostante le difficoltà legate alla mancanza di organico. Proposte che, secondo i sindacati, non hanno trovato ascolto. Considerato che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è nominato dall’Amministrazione comunale, le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto un intervento urgente, per senso di responsabilità etica e istituzionale, affinché venga fatta chiarezza su una situazione ritenuta non più tollerabile.