Area Cambiaghi, il Tar dà ragione al Comune: vittoria piena sull’uso a parcheggio

Dopo anni di contenzioso, i giudici amministrativi bocciano le pretese del privato. La soddisfazione di Longoni: "Ci avevamo visto giusto"

Area Cambiaghi, il Tar dà ragione al Comune: vittoria piena sull’uso a parcheggio

È una vittoria netta per il Comune di Monza quella arrivata venerdì dal Tar sull’area Cambiaghi. I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato da Edilcentro, sancendo la piena legittimità della destinazione a parcheggio della piazza e rafforzando in modo deciso la linea seguita dall’Amministrazione comunale.

Area Cambiaghi, la sentenza

Alla base del ricorso c’era la contestazione, da parte del privato, dell’utilizzo dell’area come parcheggio pubblico, ritenuto non coerente con le previsioni urbanistiche e con gli accordi stipulati nel tempo con il Comune. Edilcentro sosteneva in particolare che la destinazione impressa dall’Amministrazione fosse incompatibile con le convenzioni sottoscritte e che l’ente non potesse disporre liberamente dell’area, chiedendo quindi l’annullamento degli atti comunali che avevano confermato l’uso a parcheggio.

Un’impostazione che il Tar ha respinto in modo netto. Nelle motivazioni, infatti, i giudici chiariscono che è pienamente legittimo che l’area abbia una destinazione a servizio e che le convenzioni stipulate nel 1988 e nel 2024 non prevedono alcun divieto sull’uso a parcheggio. Una presa di posizione che di fatto smonta alla radice le pretese del privato.

La versione del Comune

Il Tar ribadisce inoltre la ricostruzione sostenuta dal Comune: già dal 2006 la piazza aveva una destinazione a parcheggio, concordata con la proprietà, alla quale veniva riconosciuto un corrispettivo perché l’area non era ancora stata formalmente ceduta, come poi sarebbe avvenuto nel 2024. Oggi, sottolineano i giudici, il Comune può disporre legittimamente di quell’area in funzione dell’interesse pubblico.

Ancora più forte è il passaggio in cui viene riaffermato il ruolo centrale dell’ente pubblico nella programmazione urbana. Secondo il Tar spetta al Comune, e non all’operatore privato, pianificare le esigenze legate a mobilità, Ztl, parcheggi e soste, in coerenza con il Pgt e con la visione complessiva della città.

«La sentenza sembra scritta da noi – commenta con soddisfazione il vicesindaco Egidio Longoni che ha gestito tutta la complessa gestione e che ha creduto fin dall’inizio in una risoluzione attesa da anni– È una vittoria piena. Il giudice afferma chiaramente che è il Comune ad avere in mano la programmazione delle esigenze urbane. Non è l’operatore privato che può decidere come si organizza la città».

Il futuro dell’area

Longoni sottolinea come la destinazione a parcheggio sia «pienamente conciliabile con il Pgt vigente» e come il pronunciamento del Tar rappresenti un punto fermo anche in prospettiva futura. «Di fatto legittima tutti i nostri indirizzi – prosegue – e rafforza la nostra posizione anche nel caso in cui il privato decidesse di ricorrere al Consiglio di Stato».

Una vittoria che l’assessore rivendica anche sul piano politico e amministrativo. «Va riconosciuto il merito alla Giunta di aver risolto un problema annoso. Per i cittadini monzesi è una vittoria vera: abbiamo investito 1,5 milioni di euro per riqualificare l’area, ora metteremo anche i bagni funzionanti. Era uno spazio fatiscente, che lasciava tutti insoddisfatti. Oggi la pavimentazione è a posto, gli operatori del mercato sono contenti, stiamo rifacendo l’area verde e non ci sono più homeless».

Accanto al successo giudiziario, emerge anche un risultato tangibile sul piano urbano. Bisogna essere onesti intellettualmente e riconoscere che il restyling dell’area Cambiaghi ha cambiato radicalmente il volto della piazza rispetto al passato, quando la pavimentazione dissestata e il degrado avevano spinto praticamente tutte le attività, pubbliche e private, ad abbandonarla.

Oggi non c’è più degrado

Restano nella memoria dei residenti i portici invasi da bottiglie di birra vuote, materassi e bivacchi notturni, con proteste continue per persone che urinavano e facevano i propri bisogni sotto le finestre anche in pieno giorno. Oggi la situazione è nettamente migliorata, anche se la desolazione commerciale e la scarsità di uffici restano evidenti.

Non mancano però segnali che possono dare nuovo impulso all’area, come le moderne panchine dotate di prese per la ricarica dei dispositivi lungo via Colombo e l’attesa realizzazione dei giochi per i bambini, elementi che potrebbero rendere la piazza più vissuta e frequentata.

Nelle intenzioni del Comune, l’area Cambiaghi continuerà a ospitare non solo la sosta (senza più la spada di Damocle del ricorso) e il mercato, ma anche eventi, consolidando il suo ruolo di spazio urbano polifunzionale.