Il pareggio del Dall’Ara lascia il Bologna ancora pienamente dentro la corsa ai play-off di Europa League, ma con qualche rimpianto di troppo e la sensazione di aver sprecato una chance importante per blindare il ruolo di testa di serie. Nel settimo turno della fase a gironi contro il Celtic finisce 2-2 una gara ricca di episodi, ribaltamenti emotivi e fasi di dominio alternato, che racconta bene i pregi e i limiti della squadra di Italiano in questa competizione.
L’avvio è tutto in salita per i rossoblù, sorpresi dall’aggressività degli scozzesi. Bastano cinque minuti agli ospiti per passare: una gestione imprecisa di Skorupski apre la strada a Hatate, che non perdona e porta avanti il Celtic. Il Bologna fatica a trovare ritmo, ma con il passare dei minuti cresce nel palleggio e nella pressione alta, fino a spostare l’inerzia del match. La svolta sembra arrivare poco dopo la mezzora, quando Hatate rimedia due ammonizioni nel giro di tre minuti e lascia i suoi in dieci dal 34’, cambiando sulla carta il volto della partita.
E invece, nel momento di massima difficoltà, il Celtic trova il colpo più inatteso. Su calcio d’angolo, Trusty è il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi al 40’, firmando un raddoppio che gela il Dall’Ara e manda le squadre al riposo con gli scozzesi avanti di due gol nonostante l’inferiorità numerica. Il Bologna rientra dagli spogliatoi con tutt’altro piglio, trasformando la ripresa in un lungo assedio alla porta difesa da Schmeichel.
La pressione costante produce i suoi frutti al 58’, quando Dallinga svetta di testa dopo la sponda di Odgaard e riapre la gara. I rossoblù insistono, alzano il baricentro e costringono il Celtic a difendersi basso. Il meritato pareggio arriva al 72’, con Rowe che trova un gran sinistro dal limite, preciso e imparabile, riportando l’incontro in equilibrio. Nel finale il Bologna spinge ancora alla ricerca del colpo completo: Cambiaghi va vicinissimo al gol della vittoria, ma Schmeichel salva i suoi con un intervento decisivo.
Il pareggio porta il Bologna a quota 12 punti, mantenendo vive le ambizioni europee ma lasciando aperto il discorso legato al piazzamento finale. Il Celtic sale a 8 e resta appeso a un filo, sempre più vicino all’eliminazione. Per i rossoblù resta la consapevolezza di aver mostrato carattere e qualità, ma anche la necessità di maggiore lucidità nei momenti chiave se si vuole alzare ulteriormente l’asticella in Europa.