Internazionale

Diego Costa attacca Conte: “Frustrato, magari fa poco sesso”

Diego Costa è tornato sul rapporto con l'attuale allenatore del Napoli Antonio Conte ai tempi in cui erano assieme al Chelsea.

Diego Costa attacca Conte: “Frustrato, magari fa poco sesso”

Il passato torna a bussare alla porta di Antonio Conte e lo fa con toni tutt’altro che concilianti. A riaccendere vecchie tensioni è Diego Costa, che ha scelto il palcoscenico mediatico per regolare i conti con l’attuale allenatore del Napoli, dando vita a una sfida a distanza che non risparmia colpi bassi.

Le parole dell’ex attaccante spagnolo, pronunciate nel podcast di John Obi Mikel, hanno immediatamente fatto il giro dell’ambiente calcistico, riportando alla luce fratture mai davvero ricomposte.

L’affondo iniziale è diretto e personale, lontano da qualsiasi prudenza diplomatica. “Credo sia un frustrato. Oppure uno che fa poco sesso – ha detto intervenendo nel podcast di John Obi Mikel -, è una persona che non si fida degli altri”. Un giudizio netto, che fotografa un rapporto deteriorato e che conferma come tra i due non sia mai esistita una vera riconciliazione, nemmeno a distanza di anni dalla loro separazione professionale.

Diego Costa ha poi voluto spiegare le ragioni di un astio che affonda le radici nell’esperienza comune al Chelsea, periodo culminato con una rottura tanto improvvisa quanto dolorosa. “Scelse di non riconfermarmi. Mi disse ‘grazie per tutto ma non faccio più affidamento su di te’…”. Un episodio che, secondo l’attaccante, avrebbe segnato in modo definitivo il rapporto con Conte, trasformando una collaborazione vincente in una frattura insanabile.

Nel suo racconto, l’ex numero nove dei Blues non si limita a rievocare l’episodio, ma allarga il discorso al metodo di lavoro e alla gestione umana del tecnico. “Aveva qualcosa dentro, perché non è normale che un allenatore non conti su un giocatore che era il capocannoniere della sua squadra. Crede di sapere tutto, ma non è così. Non ti diverti ad allenarti con lui. È sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. È un tipo molto amareggiato. Non ha avuto riconoscenza, perché i titoli che ha vinto al Chelsea li ha vinti con me”. Parole che dipingono un Conte distante, rigido, incapace – secondo Costa – di valorizzare fino in fondo il contributo dei suoi uomini chiave.

Lo sfogo dello spagnolo si inserisce in una narrazione ormai consolidata attorno alla figura dell’allenatore leccese, spesso descritto come estremamente esigente, totalizzante e poco incline ai compromessi. Un profilo che ha portato risultati importanti, ma che ha lasciato sul terreno anche rapporti umani complessi e talvolta irrecuperabili. Le dichiarazioni di Diego Costa aggiungono un nuovo capitolo a questa storia, riportando sotto i riflettori una gestione che divide e che continua a far discutere.

Nel presente, Conte è concentrato sulla sua avventura napoletana, ma il rumore che arriva dal passato rischia di accompagnarlo ancora una volta. Perché nel calcio, soprattutto quando si vince, le cicatrici dei rapporti interrotti restano spesso visibili più dei trofei sollevati.