La notizia che molti fan dei Bluvertigo stavano aspettando è finalmente arrivata: dopo quasi dieci anni dalla loro separazione definitiva, la band brianzola si riunisce per un evento speciale. Il 14 aprile 2026 all’Alcatraz di Milano, i Bluvertigo torneranno sul palco per un concerto che promette di essere davvero speciale.

Non si tratta solo di un ritorno nostalgico, ma di un’opportunità per ripartire da dove tutto è cominciato. Come dichiarato nella nota stampa, la band ha sottolineato che “questo ritorno non guarda al passato come un archivio, ma come una base viva da cui ripartire”. Un segnale che questo non è solo un concerto per rivivere i vecchi successi, ma anche un modo per rimettere in movimento la musica che ha sempre fatto parte di loro.
L’annuncio sui social ha scatenato l’entusiasmo dei fan. Con questa unica data, l’attesa per il ritorno sul palco di Morgan, Andy, Sergio Carnevale e Livio Magnini è alle stelle, e in molti non vedono l’ora di assistere a quella che si preannuncia come una serata speciale.
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I Bluvertigo e Morgan
La storia dei Bluvertigo è indissolubilmente legata a Morgan, nome d’arte di Marco Castoldi, che ha sempre rappresentato la figura di spicco della band. Formatosi nel 1992 a Monza, il gruppo ha segnato un’epoca della musica italiana, esplodendo negli anni Novanta con un suono che mescolava rock, elettronica e un certo gusto per l’introspezione. Il loro primo album, “Acidi e basi” (1995), è stato l’inizio di un percorso che li avrebbe portati a diventare una delle band più rappresentative del panorama musicale italiano.

Nel 1997, con “Metallo non metallo”, i Bluvertigo consolidano il loro successo, grazie a brani come “Fuori dal tempo” e “Il mio malditesta”, che diventano tra i più suonati dalle radio italiane. La loro musica affonda le radici nella cultura del tempo, parlando alle nuove generazioni di un’epoca che stava cambiando rapidamente. Con l’uscita dell’album “Zero” nel 1999, la band conclude una trilogia che li ha visti protagonisti di un’esperienza musicale unica, ma da lì in poi la band inizia a rallentare, prima di sciogliersi nel 2003.
Morgan: musica, televisione e polemiche
Mentre i Bluvertigo si separano, Morgan intraprende una carriera solista che lo vede protagonista di una serie di progetti musicali interessanti. Il suo debutto da solista, “Canzoni dell’appartamento” (2003), lo consacra come un artista di grande valore, capace di mescolare intelligenza musicale e un tocco di provocazione. Il disco vince premi importanti, come il Premio Tenco per la migliore opera prima, e segna l’inizio di una carriera solista che si arricchirà di lavori come il remake di “Non al denaro non all’amore né al cielo” di Fabrizio De André (2005), e l’album “Italian Songbook Vol. 1” (2009), nel quale reinterpreta brani di autori italiani iconici come Piero Ciampi e Gino Paoli.

Ma se da una parte la sua carriera musicale solista lo porta ad essere apprezzato dalla critica, dall’altra la sua figura pubblica si scontra più volte con polemiche e conflitti.

Morgan diventa un personaggio televisivo noto, soprattutto grazie alla sua partecipazione a X Factor, dove il suo giudizio critico e talvolta tagliente lo fa diventare un volto amato e discusso al tempo stesso.

Non mancano le polemiche, come quella con Maria De Filippi che lo porta ad essere escluso dal programma Amici nel 2016, e soprattutto la sua famosa sceneggiata al Festival di Sanremo nel 2020 con Bugo, dove la sua esibizione improvvisata provoca la squalifica della loro partecipazione.
Nel 2025, Morgan è stato coinvolto in un processo per stalking e diffamazione nei confronti della cantante Angelica Schiatti, con cui aveva avuto una relazione. Il caso ha visto un importante sviluppo quando il giudice ha accolto un’eccezione costituzionale sollevata dalla difesa, riguardo alla norma che impedisce l’estinzione del reato per stalking in caso di condotte riparatorie. La vicenda legale è ancora in corso, con Schiatti che ha rifiutato una proposta di risarcimento da parte di Morgan, continuando il procedimento legale per difendere la propria posizione.

Un ritorno atteso
Il ritorno dei Bluvertigo nel 2026 è una notizia che segna un nuovo inizio, anche per un artista come Morgan, la cui carriera è stata segnata da molteplici svolte e cambiamenti. Nonostante le sue diverse esperienze soliste, i conflitti televisivi e le polemiche, la musica dei Bluvertigo non è mai stata dimenticata.
Il ritorno di Morgan, Andy, Sergio Carnevale e Livio Magnini sul palco per una data unica a Milano è l’occasione per tutti di rivedere la band nel suo nucleo originario, ma con uno sguardo al futuro. La promessa di “un nuovo modo di rimettere in movimento ciò che non ha mai smesso di vibrare” è una dichiarazione che fa sperare in nuovi progetti e nuove collaborazioni, oltre al live che ci riporterà sui sentieri tracciati dai Bluvertigo negli anni Novanta.
Il loro ritorno non è solo un omaggio al passato, ma una chance di guardare avanti, di riscoprire la qualità della loro musica e il talento che ha contraddistinto ogni membro della band. Mentre i fan si preparano per il concerto, chissà cosa riserverà il futuro per un gruppo che ha ancora tanto da dire.