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Juventus, 2-0 al Benfica e playoff assicurati!

Con i gol di Thuram e McKennie la Juventus di Luciano Spalletti si qualifica ufficialmente, almeno, ai playoff di Champions League.

Juventus, 2-0 al Benfica e playoff assicurati!

La Juventus archivia la pratica Benfica con un 2-0 che vale molto più dei tre punti: i bianconeri conquistano infatti la qualificazione matematica ai playoff e restano pienamente agganciati al gruppo delle squadre che possono ancora puntare all’accesso diretto agli ottavi di Champions League. Una risposta convincente dopo il passo falso di Cagliari, che certifica i progressi mostrati sotto la gestione Spalletti, subentrato a Tudor e capace di dare continuità europea a una squadra che ora sembra avere più soluzioni e maggiore consapevolezza.

Le reti di Thuram e McKennie, entrambe costruite attraverso il lavoro di sponda di David, raccontano di una Juve più verticale e imprevedibile, così come la mossa Conceiçao-Miretti che nella ripresa ha incrinato le certezze difensive dei portoghesi. Resta qualche dettaglio da limare nella gestione del vantaggio: il fallo di Bremer su Barreiro, giudicato leggero ma punibile, avrebbe potuto riaprire la gara e rendere più complicato il finale. Nel quadro della serata positiva spicca anche il caso Koopmeiners, utilizzato solo per pochi minuti e accolto da qualche fischio nel finale.

Spalletti conferma l’undici atteso, rilanciando Di Gregorio e Thuram e dando fiducia al trio McKennie-Miretti-Yildiz alle spalle di David. Nel Benfica manca Barrenechea, cresciuto nel vivaio juventino, mentre trova spazio Sudakov, nome spesso accostato ai bianconeri sul mercato. L’approccio della Juve è aggressivo: pochi passaggi bastano per mettere in difficoltà la linea difensiva lusitana, soprattutto sulla corsia sinistra. McKennie crossa con continuità e Yildiz trova spazio per accentrarsi, andando vicino al gol già nei primi minuti con una deviazione rischiosa di Otamendi. Il confronto tra i numeri dieci si accende subito, ma i portieri rispondono presenti: Di Gregorio ferma Sudakov, Trubin controlla le conclusioni del talento turco.

Il Benfica prova a colpire in ripartenza, costringendo spesso la retroguardia juventina a difendere all’indietro. Quando le distanze si allungano, è ancora Di Gregorio a salvare il risultato. La Juve spreca qualche buona occasione prima dell’intervallo, prima con Miretti sugli sviluppi di un corner e poi con David, entrambi imprecisi di testa.

A inizio ripresa arriva la svolta tattica: Conceiçao aumenta la pressione sul lato debole del Benfica e la manovra bianconera diventa più fluida. Dopo un primo squillo di McKennie, respinto dal portiere, la trappola si chiude al 55’: David riceve centralmente, favorisce l’inserimento di Thuram e il francese non sbaglia. Il raddoppio segue lo stesso copione pochi minuti più tardi, con Locatelli a imbucare per David e McKennie a finalizzare l’azione che vale la doppietta virtuale dell’asse centrale. Il Benfica reagisce solo con un palo su corner e con il rigore fallito da Pavlidis. La Juve controlla fino al triplice fischio e si prende una notte europea che rafforza ambizioni e certezze.