Alessandria (AL)

Centro storico più vivibile: Alessandria punta su APU e sicurezza stradale

La sicurezza sulle strade alessandrine torna al centro del confronto diretto tra amministrazione e cittadini

Centro storico più vivibile: Alessandria punta su APU e sicurezza stradale

Ospite a Filo Diretto, il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante parla delle nuove aree pedonali urbane e dei controlli elettronici, che segnano un cambio di passo nella gestione del centro cittadino.

Alessandria punta sull’ APU

La riorganizzazione del centro storico di Alessandria passa dal rafforzamento delle aree pedonali urbane e dalla progressiva estensione delle zone a traffico limitato. Una scelta che l’amministrazione comunale rivendica come necessaria per migliorare la qualità della vita e restituire il cuore della città ai cittadini.

Secondo il sindaco, l’obiettivo non è quello di dichiarare guerra alle automobili, ma di ridurre il traffico di attraversamento che per anni ha trasformato piazze e vie centrali in semplici corridoi di passaggio. L’introduzione dei varchi controllati consente di garantire maggiore sicurezza e, allo stesso tempo, di ottimizzare l’impiego della Polizia Municipale, liberando risorse da destinare ai sobborghi.

Nel dibattito politico non mancano le critiche, soprattutto sul rischio di congestionare le zone limitrofe. L’amministrazione respinge queste accuse, sottolineando che la strategia mira a ridurre il tempo trascorso in auto e a favorire una fruizione più consapevole del centro, basata su parcheggio e permanenza, non sul transito veloce.

In questo quadro si inserisce anche la riorganizzazione dei parcheggi per i residenti, con l’ampliamento delle aree disponibili e la digitalizzazione delle procedure. Un processo di transizione che comporta qualche disagio iniziale, ma che punta a un sistema più efficiente e moderno nei prossimi anni.

Sicurezza stradale e traffico

Durante la puntata, il tema della viabilità ha trovato spazio attraverso le voci dei residenti e le risposte dell’amministrazione comunale. Le segnalazioni hanno riguardato soprattutto le aree periferiche, dove il traffico pesante e l’aumento dei flussi veicolari legati ad attività produttive incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita.

In alcune zone, i cittadini lamentano velocità eccessive, difficoltà di accesso alle abitazioni e strade spesso sporche o danneggiate. Il Comune ha riconosciuto queste problematiche, spiegando che, pur in presenza di autorizzazioni che dipendono da enti sovracomunali, l’amministrazione è impegnata a intervenire con controlli, sopralluoghi e, se necessario, ordinanze che impongano la manutenzione a carico dei responsabili.

Non mancano poi i nodi legati agli incroci più complessi e agli attraversamenti pedonali poco sicuri. In risposta, è stato annunciato un piano di interventi che prevede la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali rialzati e una verifica tecnica dei punti più critici, con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli e tutelare pedoni e utenti deboli della strada.

Il messaggio che emerge è chiaro: la sicurezza non riguarda solo il centro città, ma deve estendersi a tutti i quartieri e ai sobborghi. Una sfida complessa, che richiede risorse, programmazione e anche un cambiamento nei comportamenti degli automobilisti.

Sport, turismo e città più sostenibile

Il ritorno del Giro d’Italia ad Alessandria non è solo un grande evento sportivo, ma un’opportunità strategica per l’intero territorio. Con una tappa in arrivo e una in partenza, la città e la provincia si preparano a vivere diversi giorni all’insegna dello sport, del turismo e della promozione locale.

L’amministrazione comunale ha lavorato a lungo per ottenere questo risultato, in collaborazione con i comuni limitrofi, immaginando una vera e propria festa diffusa che coinvolga anche il fine settimana. Un’iniziativa che richiama alla memoria eventi recenti di grande visibilità e che rafforza l’immagine di Alessandria come città capace di ospitare manifestazioni di rilievo.

Ma il Giro è anche un simbolo. Per il sindaco rappresenta uno strumento per stimolare una riflessione collettiva sulla mobilità sostenibile e sulla sicurezza urbana. Gli investimenti sulle piste ciclabili e l’attenzione verso pedoni e ciclisti vanno nella direzione di una città più accessibile e vivibile.

Pur riconoscendo le difficoltà legate al trasporto pubblico e ai collegamenti con i sobborghi, l’obiettivo è chiaro: offrire alternative credibili all’uso dell’auto privata e promuovere, dove possibile, stili di vita più sostenibili. Il Giro d’Italia diventa così non solo una festa sportiva, ma anche un’occasione di cambiamento culturale.