Controlli per la sicurezza dei locali pubblici ad Ancona, 13 sospensioni nel 2025

Controlli per la sicurezza dei locali pubblici ad Ancona, 13 sospensioni nel 2025

ANCONA – Circa 120 controlli, 13 sospensioni di attività e oltre 50mila euro di sanzioni amministrative contestate per irregolarità emerse da controlli presso i pubblici esercizi commerciali, in provincia di Ancona, nel 2025. Negli ultimi anni, spiega la Questura di Ancona, è stato costante l’impegno della Polizia di Stato di Ancona, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, l’Azienda sanitaria territoriale (Ast) Marche e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona. Nel corso dell’anno, inoltre, di volta in volta, sono stati convocati in Questura i titolari dei locali più a rischio della provincia, al fine di sensibilizzarli sulla necessità di rispettare la normativa: incontri che, rimarca la Quesura, “hanno avuto delle risposte positive”.
    Nel corso del 2025, la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, su disposizione del questore Cesare Capocasa, d’intesa con il prefetto Maurizio Valiante, ha effettuato “120 controlli a tutela della pubblica incolumità e a garanzia del rispetto delle norme sulla sicurezza – sotto il profilo della safety e della security – all’interno dei locali di pubblico spettacolo e degli esercizi pubblici della provincia”.
    Le ispezioni effettuate hanno consentito di rilevare” diffuse irregolarità, molte delle quali costituenti potenziali fonti di rischio per la pubblica incolumità. In particolare, sono state sanzionate cinque discoteche di Ancona e provincia, mentre i relativi titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver svolto attività di pubblico spettacolo in locali privi della prescritta agibilità, in violazione dell’art. 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza”.
    A fronte delle irregolarità accertate nei controlli predisposti, sempre nel corso del 2025, il questore Capocasa ha decretato la sospensione (ex art. 100 Tulps), dell’attività di 13 esercizi, tra locali di pubblico spettacolo e generici esercizi pubblici”. Tra le criticità più frequentemente riscontrate, la Questura segnala in particolare “la trasformazione di normali esercizi pubblici in locali di pubblico spettacolo, senza il rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa”. “Una prassi particolarmente pericolosa, – sottolinea la Questura – poiché, in caso di emergenza, i locali risultano spesso privi delle necessarie condizioni di sicurezza per consentire una tempestiva ed adeguata evacuazione”.
    Nell’ambito dei controlli effettuati nello scorso anno, sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per oltre 50mila euro, “a conferma dell’ampiezza e della concretezza dell’azione di contrasto alle irregolarità effettuata dalla Polizia di Stato”. “Il rispetto delle regole in materia di sicurezza – afferma il questore Capocasa – non è un adempimento formale, ma una condizione imprescindibile per la tutela della pubblica incolumità e della leale concorrenza nell’esercizio dell’attività d’impresa. L’attenzione resta alta e i controlli continueranno senza sosta, al fine di prevenire situazioni di rischio e garantire la frubilità dei pubblici esercizi da parte della collettività in condizioni di sicurezza e nel rispetto della normativa di settore”.