Sabato 17 gennaio 2026, nella zona industriale, le Volanti della Polizia di Stato di Padova hanno fermato tre cittadini sospettati di reati predatori. L’operazione è avvenuta durante un controllo di iniziativa, quando gli agenti hanno notato un veicolo con targa polacca sospetto.
All’interno dell’auto sono stati rinvenuti oggetti atti allo scasso, utilizzabili per commettere furti, e segni che il veicolo veniva utilizzato come dimora temporanea.
Il Fermo in Via Uruguay
Intorno alle 10.30, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha notato una Volkswagen Sharan sospetta. A bordo si trovavano tre persone, di 58, 36 e 29 anni, tutte con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio in diverse province italiane, tra cui Milano, Firenze, Roma e Verona.

Il 36enne era stato denunciato a Milano per possesso di oggetti atti allo scasso, il 29enne per furto aggravato e ricettazione a Firenze, mentre il 58enne vantava precedenti tra Roma, Verona e Milano, oltre a una condanna per furto con destrezza.
Precedenti Penali e Strumenti per Furti Rinvenuti nell’Auto
All’interno del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto quattro paia di guanti da lavoro, pinze, cacciaviti e una spranga, strumenti utilizzabili per commettere furti. Sono state inoltre trovate coperte ed effetti personali, a testimonianza dell’utilizzo dell’auto come dimora temporanea. Il 58enne mostrava anche una patente greca contraffatta.
I tre soggetti sono stati accompagnati in Questura per rilievi fotodattiloscopici e denunciati alla Procura della Repubblica di Padova per porto abusivo di armi e oggetti atti allo scasso. Il 58enne è stato deferito anche per falsità materiale. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo con sanzione di 5.100 euro, e tutto l’armamentario è stato sequestrato.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto il Foglio di Via Obbligatorio per quattro anni e l’avvio della procedura di allontanamento dal territorio nazionale per i tre cittadini comunitari. “Questa operazione dimostra l’efficacia dei dispositivi di prevenzione e controllo sul territorio – ha sottolineato il Questore – e il prezioso lavoro quotidiano delle Volanti a tutela dei cittadini”.
