Lo scorso 16 gennaio, la Polizia di Stato di Sondrio ha arrestato un giovane di 22 anni e denunciato il complice minorenne, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana signora, messa in atto con il noto metodo del finto avvocato e del falso appartenente alle Forze dell’Ordine.
Indagini
L’operazione ha avuto origine da una segnalazione pervenuta alla Questura di Sondrio dai colleghi della Polizia Ferroviaria di Lecco, che avevano notato due individui sospetti a bordo di un convoglio ferroviario diretto a Sondrio. Durante il controllo, i due giovani si sono mostrati particolarmente nervosi e agitati, mantenendo un comportamento elusivo che ha insospettito gli agenti, i quali hanno prontamente allertato la Questura competente.
Ricevuta la descrizione dei soggetti, gli operatori della Squadra Mobile di Sondrio hanno immediatamente predisposto un servizio di appostamento nei pressi della stazione ferroviaria. Poco dopo, i due giovani sono stati visti scendere dal treno e sono stati seguiti dagli investigatori per le vie cittadine.
Nel corso del pedinamento, i poliziotti hanno notato come i due osservassero con attenzione i numeri civici degli edifici, cercando in modo sospetto un’abitazione specifica. Giunti davanti a un condominio, i truffatori hanno messo in atto lo schema del cosiddetto “palo”: uno dei due è rimasto all’ingresso mentre l’altro è salito all’interno dello stabile.
Pochi minuti dopo, i due sono usciti dall’edificio. A quel punto, un agente della Squadra Mobile è entrato immediatamente nel condominio e, citofonando ai vari appartamenti, ha trovato un’anziana signora in lacrime e visibilmente scossa, che ha riferito di essere appena stata vittima di una truffa.
La donna ha raccontato di aver ricevuto poco prima una telefonata da un individuo che, qualificandosi come avvocato, le aveva comunicato che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, investendo una bambina. Per “risolvere la situazione”, le sarebbero stati richiesti soldi e oggetti in oro. Successivamente, si era presentato presso la sua abitazione un uomo che si era spacciato per Carabiniere, inviato dal sedicente legale, confermando quanto già riferito al telefono.
In preda al panico e allo stato di agitazione, l’anziana signora ha consegnato al falso militare numerosi monili in oro, tra cui fedi, catenine e pendenti.
I poliziotti della Questura di Sondrio sono quindi intervenuti fermando immediatamente i due giovani, che non erano mai stati persi di vista e si stavano dirigendo verso il centro cittadino. Grazie al tempestivo intervento, è stato possibile recuperare l’intera refurtiva.
Il 22enne è stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il complice minorenne è stato denunciato in stato di libertà. Entrambi sono ritenuti responsabili di truffa pluriaggravata in concorso, per aver indotto l’anziana vittima a consegnare i beni, generando il timore di un pericolo immaginario e facendo leva su un falso ordine dell’Autorità.
L’operazione conferma ancora una volta il costante impegno della Polizia di Stato nel contrasto al grave e odioso fenomeno delle truffe telefoniche ai danni delle persone anziane.