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Pedoni, strage infinita: già trenta vittime da inizio anno (18 sulle strisce). Lombardia e Piemonte le regioni più colpite

Circa i due terzi sono persone anziane. In alcuni casi gli investimenti sono avvenuti addirittura sul marciapiede

Pedoni, strage infinita: già trenta vittime da inizio anno (18 sulle strisce). Lombardia e Piemonte le regioni più colpite

Il 2025 si era chiuso con un conteggio drammatico, che vedeva ben 434 decessi. E i primi dati dell’anno nuovo sono già allarmanti: dal 1° gennaio al 18 gennaio 2026 sono 30 i pedoni deceduti, un numero che riaccende i riflettori su un’emergenza sicurezza che continua a colpire duramente soprattutto le fasce più fragili della popolazione.

Lo certifica il monitoraggio dell’Osservatorio ASAPS-Sapidata, nel suo consueto bollettino di inizio settimana.

Un fenomeno strutturale: i numeri degli ultimi anni

Secondo i dati ufficiali ISTAT, nel 2024 hanno perso la vita 470 pedoni sulle strade italiane. La stima preliminare ASAPS per il 2025 indica invece 434 decessi, un dato ancora drammatico nonostante un lieve calo.

Il 2026 si apre però con una tendenza preoccupante: 30 morti in appena 18 giorni, a fronte dei 43 decessi registrati nel solo mese di gennaio 2025. Sommando i mesi di novembre, dicembre e questo inizio d’anno, il bilancio arriva a 122 pedoni deceduti.

Anziani i più colpiti: quasi due terzi avevano più di 65 anni

L’analisi dell’Osservatorio evidenzia un dato costante e drammatico:

  • 22 vittime erano uomini, 8 donne
  • 18 pedoni avevano più di 65 anni, pari a quasi due terzi del totale.

Nella sola ultima settimana, 10 vittime su 14 appartenevano a questa fascia d’età.

Un quadro che conferma come gli anziani siano i soggetti più esposti al rischio di investimento, spesso in contesti urbani e in situazioni di apparente normalità.

Investimenti sulle strisce pedonali e casi di pirateria

Ancora più grave il dato relativo ai luoghi dell’impatto:

  • 18 investimenti mortali su 30 sono avvenuti sulle strisce pedonali
  • Si registrano due episodi di pirateria stradale, con conducenti fuggiti senza prestare soccorso
  • In un caso si segnala anche il decesso del cane, oltre a quello del proprietario pedone
  • Alcuni pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano sul marciapiede.

Elementi che pongono seri interrogativi sul rispetto delle regole e sulla percezione del rischio da parte degli automobilisti.

Le regioni più colpite: Lombardia e Piemonte in testa

La distribuzione territoriale dei decessi mostra una forte concentrazione in alcune aree:

  • Lombardia: 6 decessi (0 a Milano)
  • Piemonte: 5
  • Lazio: 3 (0 a Roma)
  • Veneto: 2
  • Liguria: 2
  • Marche: 2
  • Puglia: 2
  • Emilia-Romagna: 2
  • Campania: 2
  • Sicilia: 2
  • Umbria: 1
  • Abruzzo: 1.

Forze dell’ordine intervenute

Per quanto riguarda i rilievi:

  • Polizia Locale intervenuta in 7 casi
  • Arma dei Carabinieri in 4
  • Polizia Stradale in 3

Un monitoraggio autorevole e trasparente

ASAPS – Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, specifica che il report è parziale e non include i gravi feriti, che purtroppo spesso muoiono anche a distanza di mesi.
ISTAT, infatti, considera solo i decessi avvenuti entro 30 giorni dal sinistro.

Qui sotto trovate la mappa interattiva degli incidenti, realizzata da ASAPS.