Fondi (LT)

Sicurezza in città, le polemiche non si placano

Fondi Vera torna sulla mozione bocciata in Consiglio Comunale. Il sindaco non ci sta e puntualizza

Sicurezza in città, le polemiche non si placano

Non si placa la polemica tra maggioranza ed opposizione al Comune di Fondi in merito alla questione della sicurezza. Nuovo botta e risposta tra il leader di Fondi Vera Francesco Ciccone e il sindaco Beniamino Maschietto. Come è noto il tema del contendere è stata la mozione successivamente bocciata, presentata dai consiglieri di minoranza in merito alle iniziative da intraprendere per rafforzare la sicurezza in città. Dall’intensificare i controlli della Polizia Locale, all’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza oltre all’individuazione della figura di un delegato che possa occuparsi di sicurezza e legalità e istituire una commissione consiliare speciale di sicurezza. “Hanno bollato le nostre proposte come irricevibili, le idee irrealizzabili, le mozioni scritte per costituire organi inutili- ha detto Ciccone-, è questo è grave, molto grave, non solo perché sono in realtà obiettivi previsti nel Documento Unico di Programmazione ma soprattutto perché molti degli Emendamenti al Bilancio presentati e bocciati, e molti dei propositi illustrati nella Mozione per la Sicurezza, non erano altro che punti programmatici che Maschietto e Forza Italia hanno messo nero su bianco nell’Estate del 2020″. Su questo tema Fondi Vera ha anche dato vita ad una petizione con la raccolta di 1600 firme. “Spiace che si identifichino coloro che hanno aderito alla petizione come cittadini “dalla firma facile” o “in preda ad ansie e paure instillate da un movimento civico in cerca di visibilità”.

Nella controreplica del sindaco viene sottolineato che il tema dei controlli è stato ribadito al nuovo comandante della Polizia Locale Vincenzo Leone, inoltre sono già funzionanti 200 telecamere e ne saranno installate a breve delle altre. Viene poi rimarcato che la legge stabilisce che gli unici responsabili delle forze dell’ordine sono il Prefetto e il Questore ed è il sindaco ad interloquire quotidianamente con loro. Infine, il riferimento alla petizione. Per il sindaco i 1600 cittadini non sono certamente “degli inetti incapaci di ragionare con la propria testa”, chiunque, a ragione, in qualsiasi città d’Italia e del mondo, firmerebbe per avere più sicurezza, più telecamere o più controlli. Il punto è che quanto richiesto nella petizione, ad eccezione della commissione e della nomina di un delegato, è già avvenuto, sta avvenendo o avverrà e non su impulso di “Fondi Vera”.