Il Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (Casva) Milano si è arricchito di uno spazio dedicato alla ricerca, alla memoria e alla creatività contemporanea.
Un nuovo spazio per arricchire i locali del Casva Milano
Istituto culturale del Comune custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. E’ anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all’architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale. Nato nel 1999 dall’incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari, che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese, si è orientato verso le discipline più specificamente progettuali. Dal 2025 il Casva si è trasferito dal Castello Sforzesco al quartiere QT8, progettato in occasione della VIII Triennale del 1947 come esperimento pilota da un gruppo di architetti sotto la guida di Piero Bottoni.