Lauriano (TO)

Musica, regia e solidarietà: l’addio a Roberto Anselmi, uomo di cultura

Presidente di «Non solo arte», metteva la sua conoscenza al servizio del prossimo

Musica, regia e solidarietà: l’addio  a Roberto Anselmi, uomo di cultura

Roberto Anselmi amava tutto ciò che era arte.
Si è spento nella mattinata di lunedì 12 gennaio all’età di 69 anni all’hospice di Foglizzo. Roberto aveva dedicato tutta la vita all’arte. Era, infatti, musicista, pittore, scrittore, regista e sceneggiatore. E tutta la sua conoscenza la metteva a disposizione del prossimo.

Musica, regia e solidarietà: l’addio a Roberto Anselmi, uomo di cultura

Era presidente dell’associazione di Lauriano, «Non solo arte», aveva organizzato eventi per la comunità che tanto amava. Il suo gruppo, con la collaborazione della biblioteca e il patrocinio del Comune, aveva organizzato «Cinema sotto le stelle» e, in occasione delle rassegne cinematografiche, introduceva la visioni con pillole di sapere che riuscivano sempre a catturare l’attenzione della platea.
Portò in scena a Monteu da Po, in occasione della Giornata della Memoria, lo spettacolo de «La farfalla gialla» di cui aveva diretto la regia. E poi ancora «La grande notte», ovvero la rappresentazione del presepe vivente. Si cimentò nella scrittura con «Il gelato al pistacchio» e in occasione della presentazione della sua opera disse: «Come spesso accade, per non dire sempre, la passione è quella che porta a raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge. Notti insonni a pensare, a scrivere, a correggere, a modificare, scoprendo come la mente umana sia un meccanismo perfetto che permette di fantasticare oltremisura alla ricerca di un pensiero, giusto, profondo, originale».
Roberto era un uomo che amava stare tra le persone, che desiderava che ogni aspetto passato venisse ricordato e tramandato e allo stesso tempo guardava sempre avanti perchè dalle esperienze vissute si doveva sempre imparare qualcosa. Riusciva a valorizzare anche i piccoli aspetti della vita e lo faceva in maniera unica.

Presidente di «Non solo arte», metteva la sua conoscenza al servizio del prossimo

Con la sua scomparsa Lauriano perde una grande figura, un punto di riferimento come spiega lo stesso Renato Dutto: «Quasi tutte le volte che lo incontravo aveva sempre un’idea artistica da proporre e che stava ideando. Era un vero “vulcano” e talvolta poteva apparire come irruento, ma in realtà aveva un grande cuore. Rammento con grande piacere le settimane di lavoro che trascorsi con lui a lavorare alla produzione del video documentario sulla vita del laurianese Gino Baroetto, e poi due toccanti spettacoli sul Giorno della Memoria, da lui diretti, “Tutto intorno il filo spinato”, sui ricordi di laurianesi deportati, e “La Farfalla Gialla”, rappresentazione musico-teatrale della quale presi indegnamente parte come attore. Ricordo i suoi consigli su come entrare in scena, la precisione con cui spiegava come recitare ed atteggiarsi sul palco, facendo ripetere tante volte le parti a me ed agli altri attori. Perché lui era un perfezionista.
Un vero artista, che non lasciava nulla al caso. Le sue sceneggiature erano precise al millimetro.
La sua anima di volontariato lo ha portato ad esibirsi più volte gratuitamente per la ricerca scientifica di Fondazione Telethon sulle malattie genetiche, perché era molto sensibile alla sorte dei tanti bambini che soffrono. L’ultima volta si esibì per Fondazione Telethon fu al Castello di Sarre, in Valle d’Aosta, con lui a cantare e suonare al pianoforte, la voce di Michela Demaria e l’organizzazione del laurianese Claudio Gobbi, coordinatore regionale valdostano di Fondazione Telethon. Fu un grande successo di pubblico e Roberto era felicissimo per i tanti applausi, che gli infondevano una grande energia. Ha lasciato un’impronta indelebile ed il paese rimane senza un grande artista».
L’impronta di Roberto Anselmi resterà indelebile nella comunità laurianese e tra coloro che hanno potuto ascoltare «il suo sapere».