“Sì al referendum per una Giustizia giusta”. Lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto a Chivasso per l’iniziativa “Il Sì che serve. Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”, promossa dal Dipartimento Giustizia di Forza Italia Piemonte.
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Zangrillo: “Sì al referendum per una Giustizia giusta”
A fare gli onori di casa, presso la Sala Consiliare di Palazzo Santa Chiara, la consigliera metropolitana Clara Marta, con in prima fila il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ed Enrico Costa, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera. In videocollegamento l’intervento di Francesco Paolo Sisto, vice Ministro della Giustizia, mentre in sala erano presenti anche Roberto Rosso, vicepresidente Gruppo Forza Italia Senato, Roberto Cota, responsabile Regionale Dipartimento Giustizia Segreteria Forza Italia Piemonte, Beatrice Rinaudo, responsabile Comitati Referendari Forza Italia provincia di Torino, e Mauro Fava, consigliere regionale di Forza Italia.
Tra il pubblico numerosi rappresentanti delle istituzioni, come il sindaco di Verolengo Rosanna Giachello e quello di San Sebastiano Giuseppe Bava.
L’intervento del Ministro Zangrillo
“Pubblica amministrazione e Giustizia – ha spiegato Zangrillo – sono due pilastri fondamentali della nostra democrazia. Se la Pubblica amministrazione è efficiente e le persone si sentono coinvolte, anche la Giustizia può superare ogni ostacolo”.
Entrando nel merito della riforma, Zangrillo ha ribadito l’importanza della separazione delle carriere: “Separare nettamente chi accusa da chi giudica è un passaggio necessario per restituire credibilità all’intero impianto della giustizia. Un tema che non nasce oggi ma affonda le sue radici nella riforma Vassalli. La separazione delle carriere non rappresenta una sfiducia nei confronti della magistratura, ma al contrario un riconoscimento dell’importanza e della delicatezza del suo ruolo”, ha aggiunto il ministro.
Un passaggio specifico è stato dedicato all’attuale sistema di valutazione: “Nel 2025 il 98,69% dei magistrati ha avuto una valutazione positiva. Da questi numeri emerge chiaramente come sia necessario intervenire attraverso un sistema che sia in grado di premiare il merito”, ha osservato Zangrillo facendo riferimento al rinnovamento avviato nella Pubblica amministrazione e al disegno di legge, all’esame del Parlamento, che migliora il processo di misurazione e valutazione della performance e introduce percorsi di carriera e di crescita.
“Il referendum rappresenta un’occasione che non possiamo perdere. Il nostro Paese ha bisogno di Istituzioni sempre più efficienti e di una giustizia che, come ci ha insegnato il nostro fondatore Silvio Berlusconi, sia davvero ‘giusta’”, ha concluso il ministro.