«La tua gioia e il tuo entusiasmo continueranno ad alimentare il tuo ricordo nella nostra quotidianità». È con questo pensiero che i cittadini di Grassobbio ricordano Carmine Apollaro, scomparso sabato 10 gennaio all’età di 79 anni.
Carmine era nato il 1° dicembre 1946 a Mormanno, in provincia di Cosenza. Arrivò poi in Bergamasca insieme alla moglie Rosa Perrone, con cui costruì la propria famiglia: i figli Michele, Vincenzo e Sandra. Per molti anni ha lavorato come corriere, insieme ai figli, occupandosi del trasporto di bilici per la Lovable di Grassobbio. Proprio lì nacque anche una profonda amicizia con Everardo Cividini, allora responsabile del magazzino dell’azienda.
Cividini ricorda così il loro rapporto in ambito lavorativo: «Ci siamo fatti amici nel mio luogo di lavoro alla Lovable. Carmine infatti veniva a ritirare bilici di merce con i figli e io, per rispetto verso i corrieri, facevo di tutto per non farli aspettare al carico o per farli riposare in cabina senza disturbarli dopo una notte di viaggio. Mi confidava che era in dialisi e io lo spronavo perché si mettesse in lista d’attesa per un trapianto di rene».
In Italia i tempi d’attesa per un trapianto di rene, secondo i dati del Sistema informativo trapianti 2024-25, si aggirano attorno ai due anni e quattro mesi, con una media di 3,1 anni. Nonostante i progressi, l’attesa rimane un percorso lungo e complesso.
Cividini aggiunge: «Un giorno, circa nel 2011, suo figlio Michele mi telefonò e mi disse che il papà aveva avuto il trapianto agli ex Ospedali Riuniti di Bergamo. Aspettai un giorno e mi precipitai a fargli visita in ospedale. Ci abbracciammo come commilitoni dopo una “battaglia” vinta. Poche parole, ma sguardi che parlavano dell’utilità del dono».
Negli ultimi anni la situazione (…)