Consiglio regionale del Piemonte: manovra da 26 milioni di euro per il 2026 e possibile rinegoziazione dei mutui regionali fino a un massimo teorico di 165 milioni, questi i principali elementi emersi nel corso della Prima Commissione, presieduta da Roberto Ravello, che ha svolto un approfondimento con l’assessore Andrea Tronzano sulla proposta di Defr e Bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
«La manovra di bilancio preventivo per il 2026, che dovrà essere approvata entro il 30 gennaio, ammonta a circa 26 milioni di euro», ha spiegato Tronzano, ricordando come lo Stato abbia aperto alla possibilità di rinegoziare le quote capitale dei mutui regionali. Un’operazione che la Regione intende avviare attraverso una trattativa con le banche e che richiederà tempi tecnici.
Per questo, ha precisato l’assessore, dopo l’approvazione del Bilancio di previsione sarà necessaria una variazione di bilancio, nella quale confluiranno le risorse che emergeranno dalla rinegoziazione. «Solo allora, insieme alla quantificazione dell’eventuale sbilanciamento della sanità, avremo il quadro complessivo delle somme da coprire, così da consentire al Mef di certificare che anche quest’anno la sanità piemontese non è in disavanzo». La copertura sarà garantita in parte con fondi regionali e in parte con il fondo sanitario.
Nel dibattito sono intervenuti diversi consiglieri di opposizione, che hanno chiesto chiarimenti soprattutto sul tema del disavanzo sanitario, indicato in 268 milioni di euro secondo dichiarazioni rese dall’assessore alla Sanità in quarta Commissione. Le minoranze hanno quindi sollecitato ulteriori approfondimenti in Commissione Sanità.