Finanziare la propria attività, accompagnare lo sviluppo e affrontare nuovi mercati rappresentano da sempre alcune delle principali sfide per le piccole e medie imprese. In un contesto economico complesso e in continua evoluzione, il rapporto con gli istituti di credito resta un fattore decisivo per la crescita del tessuto produttivo locale. Un tema centrale per BCC Cantù, che da oltre un secolo si pone come punto di riferimento per artigiani, imprenditori e famiglie del territorio.

“Crediamo nel supporto finanziario alle PMI”
Ne abbiamo parlato con Massimo Dozio, Direttore Generale della banca, che ribadisce con chiarezza la missione dell’istituto: «Crediamo nel supporto finanziario alle PMI che caratterizzano il tessuto produttivo dei nostri territori».
Il legame tra credito cooperativo e piccole e medie imprese affonda le radici nella storia economica del Paese. «La produttività e la diffusa capacità di fare impresa di artigiani e piccoli imprenditori hanno sempre caratterizzato l’Italia e, in particolare, il nostro territorio», spiega Dozio. Ancora oggi, a livello nazionale, le PMI rappresentano oltre il 90% delle imprese totali e impiegano circa l’80% dei lavoratori del settore privato. In questo scenario, mentre i grandi gruppi bancari tendono a concentrarsi su aziende di dimensioni rilevanti, il credito cooperativo mantiene una visione differente, fondata sul sostegno all’economia locale e sulla relazione diretta con la clientela.
Una vocazione che è inscritta nella stessa identità della banca: “Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù – Banca di Credito Cooperativo – Società Cooperativa”. «La nostra ragione sociale parla da sé», sottolinea Dozio, «e conferma il nostro ruolo di interlocutori privilegiati per artigiani e piccole imprese che sono nate e continuano a prosperare insieme a noi».

Sistema radicato e solido
Il sistema del Credito Cooperativo, oltre a essere profondamente radicato nei territori, si distingue anche per solidità. Con un patrimonio complessivo di 26 miliardi di euro, composto per il 96% da capitale di qualità primaria, le BCC rappresentano la rete bancaria più capillare del Paese: uno sportello su cinque in Italia appartiene a una Banca di Credito Cooperativo, spesso unica presenza bancaria in centinaia di Comuni. In questo contesto, BCC Cantù continua a credere nella centralità della relazione personale, affiancando all’innovazione tecnologica una presenza fisica costante e un supporto “in presenza” a famiglie e imprese.
Il territorio canturino e comasco, del resto, è noto per la competenza delle sue maestranze e per una tradizione imprenditoriale capace di coniugare qualità, innovazione e saper fare artigiano. «I nostri imprenditori puntano all’eccellenza della tradizione senza rinunciare alle nuove tecnologie», osserva Dozio, «e il nostro compito è accompagnarli in questo percorso».
I risultati
Dal punto di vista dei risultati, il 2024 si è chiuso in modo pienamente positivo. I dati economici e patrimoniali presentati all’Assemblea sociale del 9 maggio hanno evidenziato una crescita ulteriore, confermata anche nel corso del 2025, che si avvia verso la conclusione con un incremento delle masse amministrate. «Il nostro modello di servizio è apprezzato dalla clientela», afferma il Direttore Generale, «e continueremo a fare la nostra parte grazie alla solidità costruita in oltre cento anni di attività».
Un segnale importante arriva anche dalla crescita della compagine sociale, aumentata di oltre un migliaio di soci nell’ultimo anno. Essere soci della BCC Cantù significa condividere i valori del Credito Cooperativo: responsabilità sociale, partecipazione e attenzione al bene comune. Oggi i soci sono 11.940, di cui 2.162 giovani, una presenza in costante aumento che testimonia la capacità della banca di parlare anche alle nuove generazioni.
Sul fronte organizzativo, il 2025 ha visto interventi mirati all’efficienza e alla sostenibilità, con miglioramenti strutturali e ottimizzazioni ambientali. Parallelamente, l’attenzione alla relazione con il cliente si traduce anche in investimenti sulle persone: negli ultimi cinque anni la banca ha assunto oltre cento giovani del territorio, favorendo il ricambio generazionale e valorizzando nuove competenze.
Impegno sociale
Accanto all’attività bancaria, resta centrale l’impegno sociale. In un periodo segnato da tensioni internazionali, emergenze sociali ed eventi climatici estremi, la BCC Cantù ha continuato a sostenere comunità, associazioni e realtà locali. Nel corso del 2024 e del 2025 sono stati numerosi gli interventi a favore dello sport dilettantistico, delle parrocchie e degli oratori, della cultura, dell’assistenza socio-sanitaria e del diritto allo studio.
Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani: da ventisette anni la banca assegna i Premi di Studio intitolati a Giovanni Zampese, figura che ha saputo interpretare con lungimiranza i valori del Credito Cooperativo, investendo sulle nuove generazioni come risorsa fondamentale per il futuro del territorio.
Una visione che continua a guidare l’azione della BCC Cantù: essere una banca solida, vicina e responsabile, capace di sostenere l’economia locale e di accompagnare imprese e comunità nelle sfide di oggi e di domani.