Una notte che doveva rilanciare l’Al Nassr nella corsa al titolo si è trasformata in un concentrato di tensione, rabbia e polemiche attorno a Cristiano Ronaldo. Il big match di Saudi Pro League ha sorriso all’Al Hilal di Simone Inzaghi, capace di imporsi per 3-1 nello scontro diretto e di allungare a +7 in classifica, ma il risultato del campo è passato quasi in secondo piano rispetto a quanto accaduto nei minuti finali e nel post partita.
Ronaldo aveva illuso i suoi firmando il gol del momentaneo vantaggio, ma la gara ha presto preso una piega sfavorevole per l’Al Nassr. Le decisioni arbitrali hanno acceso gli animi, a partire dall’espulsione del portiere Al Aquidi fino ai due calci di rigore concessi all’Al Hilal, episodi che hanno progressivamente fatto salire il livello di nervosismo del fuoriclasse portoghese. Con il passare dei minuti, la frustrazione di CR7 è diventata sempre più evidente, fino a sfociare in un finale carico di tensione che potrebbe avere ripercussioni pesanti.
L’episodio simbolo arriva all’83’, quando l’Al Nassr è sotto 2-1 e costretto a giocare in inferiorità numerica. La decisione dell’allenatore Jorge Jesus di sostituire proprio Ronaldo sorprende tutti e fa esplodere la reazione del numero 7. Uscendo dal campo, Cristiano scuote più volte la testa, si lascia scappare un eloquente “Incredibile” e stringe la mano al tecnico con un sorriso sarcastico e beffardo, un gesto che non è passato inosservato e che rischia di alimentare tensioni interne allo spogliatoio.
La serata, però, non era ancora finita. Dopo il terzo gol dell’Al Hilal, arrivato su rigore nel finale, Ronaldo ha dato libero sfogo alla propria rabbia anche davanti alle telecamere. Consapevole di essere ripreso, ha fissato l’obiettivo mimando chiaramente il gesto dei soldi e del furto con la mano, lasciando intendere che la partita fosse stata indirizzata a favore della squadra di Inzaghi. Un’accusa pesantissima, che ha immediatamente fatto il giro dei social e delle televisioni locali, alimentando un caso destinato a far discutere a lungo.
Dietro a quella reazione c’è tutta la frustrazione di una stagione che rischia di chiudersi senza trofei. Per Cristiano Ronaldo lo spettro degli “zeru tituli” in Arabia Saudita diventa sempre più concreto, mentre dall’altra parte Simone Inzaghi vede il titolo avvicinarsi sensibilmente grazie a una vittoria che può risultare decisiva. Una notte da incubo per CR7, che invece di celebrare un successo cruciale si ritrova al centro di una bufera mediatica destinata a lasciare strascichi.